Una serata di lavoro finita nel sangue. Andrea Pesce, chef con un profilo professionale di rilievo e un noto impegno nel sociale, non immaginava che una semplice discussione con i colleghi si sarebbe trasformata in un agguato. È successo a San Nicola la Strada, nel locale dove prestava servizio da appena qualche settimana. Gli aggressori avrebbero vissuto quel confronto lavorativo come un affronto personale, una mancanza di rispetto che, a loro avviso, meritava una risposta. E la risposta è arrivata brutale: attirato con un pretesto, lo chef è stato circondato e colpito più volte con una mazza da baseball. I referti medici parlano di traumi all’addome e al volto. La denuncia ai Carabinieri è arrivata nonostante le ferite, corredata da prove audio e video che gli inquirenti ritengono decisive per risalire ai responsabili. A quel punto qualcuno ha deciso di alzare il tiro. Nelle ore successive alla querela, Pesce ha riferito di essere stato avvicinato da soggetti riconducibili ad ambienti criminali tra Marcianise e Torre del Greco, con un messaggio chiaro: ritira tutto. Lo chef non ha ceduto e ha lanciato un appello pubblico: “Ho fatto il mio dovere di cittadino e di lavoratore. Sono un uomo che vive di sacrifici e chiedo che le istituzioni non mi lascino solo davanti a questa barbarie e alle minacce. Voglio solo giustizia”.

SAN NICOLA LA STRADA – Preso a mazzate per una discussione di lavoro: chef denuncia e viene minacciato per ritirare la querela
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