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SESSA AURUNCA- Legambiente ” Circolo A. Petteruti” critica l’Open Gate Sogin: Giulia Casella  “No al ritorno del nucleare”

4 mesi fa

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La responsabile di Legambiente per il Circolo di Sessa Aurunca, Giulia Casella, presente insieme ai rappresentanti regionali e nazionali dell’associazione ambientalista, ha espresso forti critiche nei confronti dell’“Open Gate” organizzato da Sogin e svoltosi il 16 e 17 maggio presso il sito nucleare del Garigliano . Al centro della contestazione il tema del ritorno al nucleare in Italia, sul quale – secondo Casella – il Governo starebbe accelerando nonostante il prezzo altissimo già pagato dal territorio nel corso degli ultimi cinquant’anni. In un lungo post pubblicato sui social, la rappresentante di Legambiente ha evidenziato quella che definisce una scarsa consapevolezza storica e ambientale rispetto all’impatto del nucleare. Casella parla di un “excursus visivo e uditivo” durante il quale avrebbe riscontrato “poca conoscenza sul nuovo nucleare sostenibile”, sottolineando come il dibattito venga spesso affrontato senza una reale analisi delle conseguenze lasciate dal passato. Nel suo intervento, l’ambientalista si è espressa contro alcuni esponenti politici presenti all’iniziativa. “Tra questi profondi conoscitori dell’energia nucleare – scrive Casella – c’erano l’on. Gianpiero Zinzi, l’immortale consigliere regionale Massimo Grimaldi, il consigliere comunale Mario Truglio, talmente esperti da asserire che le importanti evoluzioni governative sull’ energia nucleare sono tali da consentire un’autonomia energetica nazionale e che puntare sulla fissione garantirà energia pulita, sicura e sempre minore dipendenza dall’estero”. Poi l’affondo ironico: “Toh, saremo autonomi perché l’Italia, mentre non produce gas e petrolio, produce e arricchisce l’uranio”. Non è mancato un passaggio dedicato al sindaco di Sessa Aurunca, Lorenzo Di Iorio, presente alla manifestazione istituzionale. “Tra i visitatori c’era anche il sindaco Lorenzo Di Iorio – scrive Casella –. Non so come si sia espresso in proposito, ma so che, nonostante le tante lettere nelle quali si sollecitava una risposta precisa circa l’orientamento dell’amministrazione da lui guidata sull’opzione dell’energia nucleare, non abbiamo mai avuto il piacere di una risposta”.  Nel finale del post, la responsabile di Legambiente ha rivolto critiche anche alla gestione comunicativa dell’evento da parte di Sogin. “Devo aggiungere qualcosa a proposito di come la Sogin apre i cancelli e quali informazioni fornisce”, scrive ancora Casella. “Insomma, voi Sogin trattate i visitatori come utili idioti che riveleranno la lieta novella perché il futuro sia assicurato da altre centrali nucleari senza neanche spiegare come risolvere la pesante eredità che abbiamo avuto dal nucleare pregresso”. Un intervento che si conclude con un netto monito contro qualsiasi ipotesi di ritorno al nucleare e con un deciso “no” alla nuova stagione dell’energia atomica in Italia che vuole l’attuale Governo.

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