Pignataro Maggiore ha un nuovo sindaco. Con 1.845 voti contro 1.423, Cuccaro batte Romagnuolo con un distacco netto di 422 voti. L’affluenza si è attestata al 73% su 5.022 elettori.
Il consiglio comunale
Dalla lista vincente Vivere Pignataro entrano in consiglio: Gerardo Barbaro (446 preferenze), Dorothy Fucile (386), Antonio Magliocca (381), Arianna Marra (295), Francesca Magliocca (285), Giovanni Simeone (229), Antonio Vito (191) e Rosanna D’Amore (188).
Dalla lista Noi Siamo Pignataro entrano in consiglio, insieme al capolista Vincenzo Romagnuolo, Gaetano Rotoli (348 preferenze), Maria Bonacci (256) e Virginia Russo (234).
Romagnuolo ha accettato il verdetto con stile: “Il verdetto delle urne è chiaro e, come impone la democrazia, lo accettiamo con assoluto rispetto. Faccio i miei complimenti e i miei auguri di buon lavoro al nuovo sindaco e a tutta la sua squadra per il bene di Pignataro Maggiore.”
Il risultato è chiaro: si chiude il lunghissimo ciclo magliocchiano. I pignataresi, chiamati a scegliere tra Romagnuolo e Cuccaro, hanno premiato chi appariva meno legato a quel sistema politico. Colpisce, però, ritrovarsi oggi tra i festeggiatori proprio alcuni dei più fedeli interpreti del magliocchismo di sempre. Gli stessi che per anni lo hanno sostenuto, difeso e alimentato, ora celebrano il “nuovo corso” come se il passato non li riguardasse, convinti di poterlo cancellare con un colpo di spugna.

Pignataro Maggiore, vince Cuccaro: è il nuovo sindaco. Tanti volti nuovi eletti in consiglio comunale.
0:00
