Il presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Campania, Salvatore Flocco, interviene a margine dell’audizione in Commissione del Direttore generale di Arpac, Luigi Stefano Sorvino, accompagnato dal Direttore tecnico Claudio Marro, dal Direttore amministrativo Luca Esposito e dal dirigente geologo Vincenzo Barbuto, per fare chiarezza sul tema delle acque contaminate in Campania. “Sul tema delle acque contaminate in Campania serve una comunicazione corretta, rigorosa e responsabile. Le criticità ambientali esistono, ma non possono essere trasformate in allarmi generalizzati che rischiano di generare paura e disinformazione”, dichiara Flocco. Il presidente entra nel merito dei dati: esistono situazioni localizzate, conosciute e monitorate in territori come Montoro, Acerra e Villa Literno, legate in particolare alla presenza storica di tetracloroetilene e altre sostanze nelle acque profonde di falda. “Per il tetracloroetilene la normativa prevede un limite di 10 microgrammi per litro nell’acqua potabile, mentre Arpac attiva soglie di attenzione ambientale già a valori molto più bassi, intorno a 1,1 microgrammi per litro. Confondere questi due piani significa trasformare un problema ambientale serio in un allarme sanitario generalizzato che non corrisponde ai dati emersi”. L’acqua potabile, ricorda Flocco, è sottoposta a controlli su più livelli: quelli del gestore della rete acquedottistica, quelli delle Asl e quelli che Arpac svolge attraverso il monitoraggio di circa 200 pozzi, un patrimonio di dati costruito in oltre vent’anni. Sul caso Bagnoli, Flocco riferisce che Arpac ha confermato un impegno massiccio, con un presidio quasi permanente di 10-15 operatori attivi sia sul cantiere delle opere a terra sia su quello delle opere a mare: “Dopo alcuni sforamenti registrati nella prima fase, l’andamento delle polveri è rientrato nella norma, con un sistema di monitoraggio attivo attraverso due centraline. Anche su Bagnoli la parola d’ordine è trasparenza”. Il presidente chiude con un impegno preciso: “La tutela ambientale si costruisce con dati verificabili, responsabilità pubblica e interventi concreti”.

CAMPANIA – Acque contaminate, Flocco dopo l’audizione Arpac: “Criticità reali e monitorate, ma nessun allarme sanitario generalizzato”
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