Si sono conclusi i festeggiamenti in onore di San Giorgio Martire, patrono di Pignataro Maggiore. Quattro giorni intensi, partecipati, che hanno lasciato un segno profondo nella comunità, non soltanto per la qualità del programma ma per qualcosa di più difficile da costruire: la capacità della festa patronale di svolgere ancora la sua funzione più autentica, quella di tenere unita una comunità.
Il cuore delle celebrazioni è rimasto, com’è giusto che sia, quello religioso. Il triduo di preghiera, le messe solenni, la processione per le vie del paese hanno scandito il ritmo dei giorni di festa con la solennità che si deve al Patrono. Riti antichi che si ripetono nel tempo e che continuano a mantenere vivo il legame tra la gente di Pignataro e il proprio santo, diventando un punto fermo dell’identità collettiva, anno dopo anno.
Accanto alla dimensione spirituale si è sviluppata quella sociale, che di una festa patronale meridionale è parte inscindibile. Le strade e la piazza del paese hanno smesso per qualche giorno di essere semplice sfondo della vita quotidiana per diventare spazi di incontro reale, dove le persone si sono ritrovate, riconosciute, dove i legami già esistenti si sono rinsaldati e quelli allentati si sono rinvigoriti.
Tra i protagonisti di questi giorni di festa, i pignataresi che vivono lontano dal paese, per lavoro o per studio, ma che conservano intatto il filo che gli lega con la propria terra. La festa di San Giorgio è per loro un appuntamento a cui non di può mancare: è il momento in cui quel legame con le proprie radici smette di essere nostalgia e diventa presenza, incontro, condivisione.
Il programma musicale ha arricchito le giornate, accompagnando la partecipazione popolare con eventi capaci di coinvolgere un pubblico ampio.
Va detto, infine, una cosa che non è scontata: si può organizzare una festa patronale di qualità in maniera sobria, senza eccessi e senza sprechi. Il Comitato dei Festeggiamenti lo ha dimostrato, allestendo con lavoro silenzioso lungo un anno e grande senso di responsabilità un programma equilibrato, capace di onorare San Giorgio Martire e la comunità che lo venera

San Giorgio a Pignataro Maggiore: la festa che unisce il paese tra tradizione e ritorni
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