Nelle ultime ore sui social network si è diffusa una nuova ondata di notizie e ipotesi riguardanti una presunta individuazione della centrale nucleare del Garigliano come possibile sede del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Una narrazione che ha rapidamente generato preoccupazione tra i cittadini, alimentando discussioni e timori privi di qualsiasi riscontro nelle fonti ufficiali. A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato il deputato dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che non perde occasione di lanciarsi su qualsiasi tematica di risonanza pubblica, alimentando con le sue dichiarazioni l’allarme già montante tra la popolazione. A smontare prontamente la sua ricostruzione è stato il deputato della Lega Gianpiero Zinzi, che ha smentito con nettezza le affermazioni del collega, riportando la questione nei binari della realtà. A intervenire in modo netto è stata anche l’amministrazione comunale di Sessa Aurunca, che ha diffuso un comunicato stampa per smentire categoricamente tali ricostruzioni, definite prive di fondamento e non riscontrabili in alcun atto ufficiale. Secondo quanto precisato, la procedura per l’individuazione del sito destinato al deposito nazionale segue un iter rigoroso, basato su criteri tecnico-scientifici definiti dall’Isin e applicati da Sogin. Dopo una prima fase di selezione con la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee, il processo è proseguito con un confronto pubblico che ha portato alla definizione della carta nazionale delle aree idonee, oggi riferimento ufficiale pubblicato dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Il punto centrale è chiaro: tra le 51 aree attualmente considerate idonee, distribuite tra Lazio, Piemonte, Basilicata, Puglia, Sardegna e Sicilia, la Campania non figura in alcun modo. Nessuna area del territorio campano, e in particolare del comune di Sessa Aurunca, è inclusa nella selezione. La centrale nucleare del Garigliano non è mai stata oggetto di valutazione nell’ambito della procedura in corso: né nella fase iniziale né in quella successiva, Sessa Aurunca è stata inserita tra le aree potenzialmente interessate. L’amministrazione esprime preoccupazione per la diffusione di informazioni infondate, che rischiano di generare allarmismi tra la popolazione e di danneggiare l’immagine del territorio. “Non si comprende a chi possa giovare la diffusione di notizie assolutamente infondate”, si legge nella nota, che invita a fare riferimento esclusivamente a fonti istituzionali e dati ufficiali. L’impegno dell’amministrazione è monitorare con attenzione ogni vicenda che riguardi il territorio, garantendo ai cittadini una comunicazione trasparente e verificabile, in un contesto in cui la disinformazione corre veloce sui canali social.

SESSA AURUNCA – Rifiuti radioattivi al Garigliano, dopo Zinzi anche il comune smentisce le voci che circolano sui social
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