Secondo quanto riferito dall’ANSA, il Consiglio dell’EDA Caserta ha approvato all’unanimità il Piano industriale e il Piano Economico-Finanziario per affidare in concessione unica, per quindici anni, la gestione dell’intero ciclo dei rifiuti nella provincia di Caserta. Una gara europea da 2,405 miliardi di euro, gestita da Invitalia, il cui bando dovrebbe essere pubblicato dopo l’estate. La notizia non è indifferente per Pignataro Maggiore. Nel comune agro-caleno la raccolta differenziata è oggi affidata alla Pignataro Patrimonio SRL, la società municipalizzata che eroga il servizio sul territorio. Con l’entrata a regime del gestore unico provinciale, quel modello è destinato a cambiare. La concessione unica dovrebbe coprire infatti l’intera provincia, raccolta e impiantistica comprese. Resta aperta la questione del ruolo futuro delle municipalizzate locali come la Pignataro Patrimonio SRL: cosa accadrà se saranno previste forme di integrazione o assorbimento nel nuovo assetto? Interrogativi che la nuova amministrazione comunale, guidata dal sindaco Cesare Cuccaro, dovrà mettere in cima all’agenda politica nei prossimi mesi.

Rifiuti, provincia di Caserta: arriva la maxi-gara da due miliardi
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