Oggi: 03 Set, 2026
antenna tuoro
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Sessa Aurunca nel Medioevo digitale: cittadini pronti ad azioni legali contro Tim, Vodafone e WindTre. Ancora in tilt l’antenna di Tuoro dopo due mesi

3 mesi fa

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A Sessa Aurunca la pazienza è finita. Dopo oltre due mesi di disservizi continui, cittadini e imprese sono sul piede di guerra contro i colossi delle telecomunicazioni. Tra i più determinati c’è A.G., che ha già inviato una formale lettera di diffida ai vertici di Tim, Vodafone e WindTre chiedendo interventi immediati e risarcimenti per i danni subiti. Dal 2 aprile scorso, il territorio di Sessa Aurunca e numerose frazioni vive una situazione che ha dell’incredibile: telefonare è diventato un terno al lotto. In molte zone la rete mobile e quella fissa risultano completamente assenti, mentre in altre funzionano a intermittenza, trasformando ogni chiamata, ogni pagamento elettronico e ogni operazione online in una scommessa. All’origine del disastro ci sarebbe il crollo dell’antenna di Tuoro, abbattuta dal forte vento e mai ripristinata. Un episodio che, a distanza di oltre sessanta giorni, continua a paralizzare un intero territorio nel silenzio quasi totale delle compagnie telefoniche. La rabbia cresce ogni giorno. Decine di segnalazioni vengono inviate quotidianamente dagli utenti, ma la situazione resta sostanzialmente immutata. Per molti cittadini non si tratta più soltanto di un disagio tecnologico, ma di una vera e propria lesione dei diritti fondamentali. “Le conseguenze economiche sono pesantissime. Attività commerciali, imprese e professionisti denunciano danni enormi: POS inutilizzabili, impossibilità di emettere fatture elettroniche, comunicazioni con clienti e fornitori interrotte e un danno incalcolabile all’immagine e al fatturato delle aziende locali” – spiega A. G. .Non va meglio alle famiglie. Migliaia di persone si ritrovano isolate, impossibilitate a comunicare regolarmente. A preoccupare maggiormente è la condizione degli anziani e delle fasce più fragili della popolazione, che in caso di necessità possono incontrare serie difficoltà nel contattare tempestivamente servizi sanitari, assistenza e numeri di emergenza. Le richieste rivolte alle compagnie sono nette e non lasciano spazio a interpretazioni: ripristino immediato e definitivo della piena funzionalità della rete entro tre giorni, storno automatico dei canoni pagati durante il periodo di mancata erogazione del servizio e risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti da cittadini e attività produttive. Ma il messaggio più duro riguarda il futuro. “Se Tim, Vodafone e WindTre continueranno a ignorare il problema, la protesta è destinata a trasformarsi in una vera battaglia legale. Sono già pronte le procedure d’urgenza davanti ad AGCOM e al Co.re.com. Campania, con l’obiettivo di arrivare fino alle aule giudiziarie per ottenere tutela e giustizia per ogni singolo utente colpito dal blackout.”- afferma il cittadino A. G. – Nel 2026, nel cuore della Campania, c’è un territorio che vive come se internet e telefonia fossero un lusso e non un servizio essenziale. E i cittadini di Sessa Aurunca hanno deciso che non intendono più restare in silenzio.

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