Oggi: 03 Set, 2026
sit in ospedale pineta grande
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CASTEL VOLTURNO – Pineta Grande Hospital, sit-in dei dipendenti: cresce la preoccupazione per il futuro del pronto soccorso, prestazioni non riconosciute di circa 39,3 milioni di euro

3 mesi fa

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Sit-in di protesta dei dipendenti del Pineta Grande Hospital davanti alla sede dell’Asl per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla grave crisi che sta attraversando la struttura sanitaria di Castel Volturno. Al centro della mobilitazione c’è il rischio di chiusura del Pronto Soccorso, una prospettiva che metterebbe a rischio circa mille posti di lavoro e l’assistenza sanitaria garantita ogni anno a oltre 75mila pazienti del litorale domizio. A rompere il silenzio sulla vicenda è stato il vescovo di Caserta e Capua, Pietro Lagnese, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ai pazienti dell’ospedale. Il presule ha lanciato un appello alle istituzioni affinché si trovi rapidamente una soluzione in grado di scongiurare la chiusura del servizio di emergenza. “Prego affinché si giunga presto a una soluzione positiva per il bene comune”, ha dichiarato il vescovo, sottolineando l’importanza sociale e sanitaria della struttura per l’intero territorio. La situazione nasce dalla mancanza di un adeguato accordo contrattuale con la Regione Campania. Senza un’intesa che consenta di coprire i costi sostenuti dalla struttura, il Pronto Soccorso rischia di interrompere la propria attività. Il Pineta Grande Hospital rappresenta un presidio sanitario fondamentale per il litorale domizio e un nodo strategico della rete dell’emergenza-urgenza 118. La direzione della struttura ha evidenziato come l’erogazione di prestazioni salvavita, di emergenza e ad alta complessità abbia determinato, nel quadriennio 2022-2025, uno squilibrio economico-finanziario dovuto al mancato riconoscimento delle attività svolte oltre il tetto di spesa previsto. Secondo i dati forniti dall’ospedale, l’ammontare delle prestazioni non riconosciute raggiungerebbe circa 39,3 milioni di euro. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Pasquale Marrandino, che ha chiesto una soluzione definitiva al problema. “Mi interessa soltanto che questa vicenda venga affrontata e risolta una volta per tutte. Perché qui non stiamo parlando di numeri o procedure. Stiamo parlando di salute. Stiamo parlando di posti di lavoro. Stiamo parlando del diritto dei cittadini ad essere curati. E non esiste priorità più importante di questa”, ha dichiarato il primo cittadino. Mentre cresce la mobilitazione dei lavoratori e delle comunità locali, resta alta l’attesa per le decisioni della Regione Campania e delle autorità sanitarie competenti. La salvaguardia del Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital viene considerata una priorità per garantire continuità assistenziale, tutela dell’occupazione e sicurezza sanitaria a un vasto territorio che da anni fa riferimento alla struttura di Castel Volturno.

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