Dopo quarant’anni da medico di famiglia a Pignataro Maggiore, il dottor Mario Carusone andrà in pensione alla fine di giugno. Lo ha annunciato con una lettera pubblicata sui social e rivolta ai suoi pazienti.
“Alea iacta est, il dado è tratto”, scrive. Da circa un anno è lui stesso paziente. I colleghi gli hanno consigliato riposo e meno stress e così, dopo una lunga riflessione, ha deciso di fermarsi.
Era il 1986. Appena laureato e pochi mesi dopo la scomparsa del padre Giovannantonio, appuntato della Guardia di Finanza, arrivò a Pignataro Maggiore. Ad accoglierlo fu il dottor D’Isa, nello studio di via delle Zite della famiglia Del Vecchio. Da allora, quel paese è diventato casa.
“Hai camminato con me per quarant’anni”, scrive ai pazienti.
Nel messaggio ricorda i genitori, Giovannantonio e Liberina, e il fratello Gabriele, che dice di sentire ancora accanto a sé. Ringrazia poi la moglie Mena e i figli Giovannantonio, Salvatore e Mariarosaria, che hanno condiviso sacrifici e rinunce imposti dal lavoro.
Sotto il post sono arrivati decine di messaggi. “Dottore, vi auguro buona vita con la vostra famiglia, ve lo meritate, godetevi il pensionamento”, scrive un paziente. Un altro lo ringrazia per “la disponibilità, l’ascolto e l’umanità” e ricorda di aver trovato in lui “un orecchio attento a qualsiasi ora, senza mai un rifiuto”. Un terzo gli confessa che sapere di avere in paese un medico come lui “è stato sempre una fonte di tranquillità”.
La lettera si chiude con tre parole, ripetute una dopo l’altra: “Grazie. Grazie. Grazie”. Così il dottor Carusone ha scelto di salutare i suoi pazienti dopo quarant’anni di lavoro.

Il dottor Carusone in pensione: “Ci ho messo il cuore, sempre”
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