La perdita di giovani nel Sud Italia è un fenomeno ormai ben definito e misurabile. I dati Istat elaborati dal Sole 24 Ore e pubblicati il 22 giugno 2026 fotografano una tendenza che prosegue da anni: dal 2019 il Mezzogiorno ha perso il 7,6% dei residenti tra i 18 e i 35 anni, oltre 313mila persone, passando da 4,1 a 3,8 milioni. Nello stesso periodo il Nord ne ha guadagnati quasi 240mila (+4,8%), mentre il Centro è rimasto sostanzialmente stabile.La Campania segue lo stesso andamento. Napoli, Salerno, Avellino e Benevento registrano tutte un saldo negativo tra partenze e nuovi arrivi. È la provincia di Caserta a offrire un dato significativo: secondo l’elaborazione del Sole 24 Ore, i residenti tra i 18 e i 35 anni sono diminuiti del 5,7% rispetto al 2019. Una flessione inferiore alla media del Sud (-7,6%), ma che conferma una tendenza presente da tempo.Il calo dei giovani si accompagna a una lenta riduzione della popolazione complessiva. Nel 2019 la provincia contava 915.549 abitanti, oggi supera di poco quota 906mila. Caserta continua a essere una delle province più giovani della Campania per età media, ma è proprio la fascia che dovrebbe rappresentare il ricambio generazionale a ridursi progressivamente.Non si tratta soltanto di chi lascia il territorio dopo il diploma o la laurea. Sempre più spesso, anche chi decide di restare si scontra con un mercato del lavoro che offre poche opportunità qualificate e spesso lontane dai percorsi di studio intrapresi. In molti scelgono quindi di trasferirsi altrove per trovare occupazioni più stabili o maggiormente in linea con le proprie competenze.Le analisi del Sole 24 Ore sulla qualità della vita confermano questo scenario. Nella classifica 2026 dedicata agli under 35, Caserta si colloca al 92° posto su 107 province italiane. Tra gli indicatori che incidono maggiormente pesa la disoccupazione giovanile, pari al 22,6%, circa il doppio della media nazionale. Anche le altre province campane occupano posizioni basse della graduatoria per lavoro, redditi e opportunità offerte ai più giovani.Con il passare degli anni, la diminuzione dei giovani residenti rischia di produrre effetti che vanno oltre il semplice dato demografico. Una popolazione più anziana significa meno persone in età lavorativa, una minore capacità di attrarre nuove attività economiche e un peso crescente sui servizi e sul sistema produttivo. È una dinamica che interessa gran parte del Mezzogiorno e che continua a rappresentare una delle sfide più rilevanti per il futuro del territorio.

Sud Italia che si spopola: anche la Campania perde i suoi giovani, Caserta in calo del 5,7% dal 2019
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