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CASERTA- Inchiesta sui diplomi facili: Guardia di Finanza sequestra società tra Caserta e Napoli

2 mesi fa

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Proseguono le indagini sul presunto sistema di rilascio irregolare di titoli scolastici che avrebbe coinvolto una società attiva nel settore della formazione paritaria tra le province di Caserta e Napoli. Nelle scorse ore la Guardia di Finanza di Napoli, su disposizione della Procura della Repubblica di Nola, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari nei confronti dell’azienda, esteso anche all’intero patrimonio societario. La società interessata dal provvedimento ha sede legale a Caserta e opera attraverso strutture presenti ad Acerra e Orta di Atella. Parallelamente all’esecuzione del sequestro, gli inquirenti hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a nove persone, ritenute coinvolte, a vario titolo, nel presunto meccanismo illecito. Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati avrebbero partecipato a un’organizzazione finalizzata al rilascio di diplomi di idoneità necessari per l’ammissione alla quinta classe degli istituti secondari di secondo grado. Le contestazioni formulate dalla Procura riguardano i reati di associazione per delinquere e falso in atto pubblico. L’inchiesta rappresenta il risultato di un’approfondita attività investigativa condotta dai finanzieri della Compagnia di Casalnuovo di Napoli, che hanno concentrato gli accertamenti su un istituto scolastico paritario con sede ad Acerra. Dalle verifiche effettuate sarebbe emerso che la struttura aveva attirato un numero significativo di studenti provenienti da diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Sardegna e Piemonte. Gli investigatori ritengono che tale afflusso fosse legato alla possibilità di ottenere più agevolmente i requisiti scolastici necessari per proseguire il percorso di studi. Le indagini hanno consentito di ricostruire il presunto sistema e di raccogliere gli elementi che hanno portato all’adozione delle misure cautelari patrimoniali disposte dall’autorità giudiziaria. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità nelle sedi competenti.

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