Si allungano i tempi per la riapertura del ponte sul fiume Garigliano. Le immagini scattate nei giorni scorsi da alcune imbarcazioni che hanno attraversato il tratto fluviale mostrano infatti una situazione che lascia presagire un intervento ancora lungo e complesso prima del ritorno alla normalità. Dalle fotografie della parte sottostante della struttura si notano chiaramente vecchi ferri arrugginiti e componenti che necessitano di un intervento strutturale mirato e approfondito. Inoltre, sono stati installati ponteggi lungo alcune sezioni inferiori del ponte per consentire agli operai di lavorare in sicurezza durante le operazioni di manutenzione e consolidamento. Elementi che fanno pensare a una riapertura non imminente e a un possibile ulteriore slittamento dei tempi. Nel frattempo emergono anche problemi legati alla sicurezza. Nonostante il ponte sia chiuso e l’area sia interessata da un cantiere, diversi cittadini continuano ad attraversarlo spostando le transenne. Tra questi ciclisti, allevatori con greggi di pecore e altre persone che ignorano i divieti, esponendosi a seri rischi per la propria incolumità. Una situazione che desta preoccupazione e che richiederebbe maggiori controlli per evitare incidenti. A protestare sono anche alcuni proprietari di imbarcazioni attualmente in vacanza sul litorale domizio. Le loro barche sono ormeggiate nel porticciolo situato sull’altra sponda del Garigliano, nel territorio comunale di Minturno. Fino alla chiusura del ponte, raggiungere il porto da Baia Domizia era semplice e veloce; oggi, invece, sono costretti a percorrere un lungo tragitto passando per Marina di Minturno e tornando poi indietro, con un notevole aumento dei tempi di percorrenza. Disagi e disservizi che si aggiungono alle difficoltà quotidiane già affrontate da cittadini, lavoratori e automobilisti, i quali lamentano una scarsa informazione sull’andamento dei lavori. Nessuno mette in discussione la necessità degli interventi: la sicurezza di un’infrastruttura strategica come il ponte sul Garigliano viene prima di tutto. Tuttavia, cresce la richiesta di maggiore trasparenza. In particolare, molti cittadini chiedono che l’Anas fornisca aggiornamenti periodici sullo stato del cantiere, sulle attività in corso e soprattutto sui tempi previsti per la riapertura. Un’informazione chiara e puntuale contribuirebbe a ridurre incertezze e malumori in un territorio che continua a fare i conti con i disagi causati dalla chiusura del ponte.






