Oggi: 02 Set, 2026
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Sparanise, Movimento #BastaImpianti: “No agli attacchi personali. Il confronto torni sul futuro del territorio”

2 mesi fa

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Il Movimento #BastaImpianti interviene nel dibattito pubblico apertosi a Sparanise, respingendo quella che definisce “l’ennesima campagna di delegittimazione personale” nei confronti di un proprio attivista e invitando a riportare il confronto sul merito delle questioni che riguardano il territorio.

“Le campagne di denigrazione non ci interessano – afferma il Movimento –. Da tempo abbiamo scelto di confrontarci sul terreno della politica, della difesa dell’ambiente e della trasparenza amministrativa. Quando mancano argomenti sulle responsabilità politiche e sull’espansione degli impianti energetici, si tenta di spostare l’attenzione colpendo le persone anziché discutere dei fatti”.

Il Movimento ricostruisce poi quanto avvenuto durante il corteo organizzato a Sparanise, ricordando che si trattava di una manifestazione promossa da #BastaImpianti, con un preciso significato politico e simbolico: collegare la memoria della Resistenza alla difesa dei territori contro quella che viene definita “una nuova occupazione”, rappresentata dall’espansione di impianti energetici e servitù ambientali.

Per questo motivo, spiegano gli attivisti, la presenza di Teresa Nicoletti, allora candidata della Lega al Consiglio regionale, e di Giancarlo L’Arco fu ritenuta incompatibile con il carattere della manifestazione.

“Fu una scelta politica, pubblica e collettiva. Non ci fu alcuna aggressione. I filmati di quella giornata e il comportamento dello stesso sindaco e dell’amministrazione comunale, che rimasero nel corteo partecipando all’assemblea pubblica, dimostrano come la narrazione costruita successivamente non corrisponda ai fatti”.

Il Movimento sostiene inoltre che la vicenda venga oggi riletta per finalità politiche, contestando il trasformismo di esponenti che, dopo esperienze nella Lega, hanno trovato nuove collocazioni nell’area del Partito Democratico.

Da qui l’appello rivolto agli iscritti, ai militanti e agli elettori del PD che hanno sostenuto la mobilitazione contro gli impianti affinché venga chiusa definitivamente la stagione dei cambi di casacca e delle operazioni politiche ritenute estranee alla difesa dei territori.

Nella nota vengono rivolte critiche anche all’amministrazione comunale di Sparanise, accusata di aver adottato iniziative giudicate insufficienti rispetto alla portata del fenomeno, mentre il Movimento ribadisce che il tema dei sistemi di accumulo BESS, degli impianti a biomassa e delle nuove piattaforme energetiche riguarda l’intera Terra di Lavoro e non i singoli comuni.

“#BastaImpianti non è composto da professionisti della politica, ma da cittadini e attivisti che dedicano tempo, competenze e impegno alla tutela del territorio. Non pretendiamo di essere ovunque, ma continuiamo a costruire reti tra comunità che condividono la stessa battaglia”.

Infine il Movimento rivendica i risultati ottenuti nell’ultimo anno di mobilitazione, sostenendo di aver contribuito a rallentare o fermare diversi procedimenti autorizzativi e a trasformare un tema fino a poco tempo fa marginale in una questione di interesse pubblico. Tra gli esempi viene citato anche il recente rigetto del ricorso relativo all’impianto di Cauciano.

“La nostra forza – conclude il Movimento #BastaImpianti – è il lavoro collettivo fatto di studio degli atti, mobilitazione, controinformazione e pressione politica. Chi vuole confrontarsi lo faccia nel merito. Gli attacchi personali non fermeranno una battaglia che ha un solo obiettivo: difendere i territori da impianti imposti dall’alto e da una politica che continua a considerarli sacrificabili.” 

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