“Ho pagato per far morire mia figlia”. Con queste parole, cariche di dolore, Vincenzo Tucci, 60 anni, racconta la tragedia che ha colpito la sua famiglia dopo la morte della figlia Francesca Tucci, 24 anni, laureanda in Giurisprudenza deceduta il 3 luglio nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Cardarelli di Napoli. La giovane di Afragola era stata sottoposta a un intervento chirurgico in regime di intramoenia. A seguito dell’esposto presentato dai familiari, la Procura di Napoli ha avviato un’indagine per fare piena luce sull’accaduto. Tra i primi provvedimenti disposti dall’autorità giudiziaria figura il sequestro della salma, necessario per consentire l’esecuzione dell’autopsia. Il conferimento dell’incarico ai consulenti tecnici incaricati dell’esame autoptico è previsto per martedì. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Mario Canale. Come atto dovuto nell’ambito delle indagini preliminari, risultano iscritti nel registro degli indagati tre professionisti sanitari. L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta una garanzia procedurale che consente agli interessati di partecipare agli accertamenti irripetibili, tra cui l’autopsia, e non costituisce un giudizio di responsabilità. L’esito dell’autopsia sarà determinante per chiarire le cause del decesso della giovane e per consentire agli inquirenti di ricostruire con precisione quanto avvenuto prima e dopo l’intervento chirurgico.

Francesca Tucci morta a 24 anni dopo un intervento, il padre: “Ho pagato per far morire mia figlia”
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