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CARINOLA – Violenza e terrore nel carcere: detenuti armati aggrediscono infermeria, personale sanitario barricato per salvarsi.

2 mesi fa

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Un pomeriggio di ordinaria assistenza medica si è trasformato in un vero e proprio scenario di guerra all’interno della Casa Circondariale di Carinola. Lo scorso 15 luglio, si è consumata una violentissima aggressione che ha messo a repentaglio l’incolumità dei medici e degli infermieri in servizio presso il Presidio Sanitario Penitenziario. Un gruppo di detenuti, approfittando del transito di altri ristretti, è riuscito a fare irruzione con la forza nei locali dell’infermeria centrale eludendo i controlli. Tra i più esagitati c’erano due extracomunitari in evidente stato di agitazione psicomotoria, i quali hanno mantenuto fin da subito un atteggiamento gravemente minaccioso, oppositivo e per nulla collaborativo. La situazione è precipitata rapidamente quando un gruppo di detenuti provenienti da un altro reparto è penetrato nell’area brandendo un coltello di notevoli dimensioni utilizzato per minacciare gli altri ristretti, scatenando il panico generale. I facinorosi si sono scagliati con violenza contro la porta blindata della sezione adiacente nel tentativo di raggiungere altri detenuti. Ne è nata una colluttazione feroce che ha visto l’intervento tempestivo di un solo agente di Polizia Penitenziaria del IV Reparto, purtroppo numericamente insufficiente a garantire il contenimento di tutti i soggetti e la sicurezza dei locali. Durante i concitati scontri sono rimasti gravemente feriti i detenuti i detenuti che hanno iniziato la protesta successivamente trasferiti d’urgenza in ospedale tramite il servizio 118. Arredi e attrezzature sanitarie dell’infermeria sono stati completamente distrutti, rendendo temporaneamente impossibile il regolare svolgimento delle attività assistenziali. Per salvarsi dall’elevata aggressività e dalla presenza dell’arma da taglio, il personale sanitario si è visto costretto a barricarsi all’interno della medicheria, chiudendo la porta in attesa del ripristino delle condizioni minime di sicurezza e dell’intervento di rinforzo della Polizia Penitenziaria. Questo gravissimo episodio rappresenta purtroppo solo la punta dell’iceberg di un contesto caratterizzato da continue tensioni, aggressioni verbali, minacce e violazioni delle condizioni di sicurezza in cui gli operatori sanitari si trovano quotidianamente a operare. Alla luce di questa emergenza insostenibile, il personale medico ha formalizzato una segnalazione urgente ai sensi del D.Lgs. 81/2008 indirizzata ai vertici dell’Asl e della struttura. Tra le richieste avanzate con assoluta fermezza figurano la rivalutazione immediata del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’adozione di misure strutturali per impedire l’accesso incontrollato dei detenuti all’infermeria, il rafforzamento della presenza fissa della Polizia Penitenziaria durante le attività sanitarie e la definizione di precise procedure operative per la gestione degli eventi critici. Lavorare in trincea non può e non deve più essere la normalità.

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