Sono numerosi i cittadini della provincia di Caserta coinvolti nell’organizzazione dedita al traffico di cocaina, oppio e hashish tra la Campania e il basso Lazio, smantellata domenica 19 luglio dai carabinieri della Compagnia di Cassino su mandato della Direzione distrettuale antimafia di Roma, che ha eseguito venti misure cautelari, diciassette in carcere e tre ai domiciliari con controllo elettronico. Tra gli arrestati figurano Giuseppe Morelli, di Sessa Aurunca, Virginia Morelli e Pietro Morelli, entrambi di Capua, Diletta Greco, anche lei di Capua, Amalia Morelli, di Teano, Ottavio Morelli, di Mondragone, e Angela De Rosa, di Piedimonte Matese. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’organizzazione gestiva lo stoccaggio e lo smistamento della droga destinata alle piazze di spaccio di Cassino e Piedimonte Matese, con i referenti locali che curavano la vendita al dettaglio in un giro d’affari stimato in oltre 5,5 milioni di euro. Le indagini hanno accertato che gli appuntamenti per le consegne avvenivano in luoghi isolati come strade di campagna, zone agricole, boschi e parcheggi secondari, mentre le consegne a domicilio venivano organizzate da un uomo di 44 anni residente a Sessa Aurunca, che coordinava il trasporto della sostanza fino ai clienti. In alcuni casi, per occultare il trasporto di cocaina e hashish, gli indagati avrebbero fatto ricorso a minorenni utilizzati per nascondere e trasportare la droga. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di 1,5 chilogrammi di cocaina, 18 chilogrammi di hashish, 1,29 chilogrammi di marijuana e 900 grammi di oppio, oltre a numerosi telefoni cellulari usati per coordinare le vendite e a listini con più di novanta nominativi di clienti. L’operazione ha coinvolto anche cittadini di Minturno, Cassino, Pontecorvo e altri comuni del basso Lazio, e tra gli arrestati figurano pure due cittadini di Torre Annunziata, Salvatore Auletta, 39 anni, e Patrizia Iovene, 51 anni. L’indagine, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Roma, è stata portata a termine con intercettazioni telefoniche e ambientali e con servizi di controllo straordinario tra Cassino, Piedimonte Matese e Sessa Aurunca, dove per i rastrellamenti nelle zone più isolate è stato impiegato anche un elicottero. Le accuse contestate agli indagati restano, allo stato, ipotesi che dovranno essere verificate nel corso del processo e nei successivi gradi di giudizio.

SESSA AURUNCA – Traffico di cocaina tra Campania e basso Lazio, un uomo di Sessa Aurunca gestiva le consegne a domicilio
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