Oggi: 02 Set, 2026
Stabilimento Ferrarelle
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RIARDO – Ferrarelle vince in appello, il Consiglio di Stato rinvia al Tar il caso del centro rifiuti vicino alle sorgenti

1 mese fa

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Il Consiglio di Stato, quarta sezione, ha accolto l’appello proposto da Ferrarelle contro la sentenza del Tar Campania che in primo grado aveva respinto il ricorso della società sugli atti riguardanti la realizzazione di un centro di raccolta di rifiuti urbani e differenziati nel territorio di Riardo; al centro della vicenda la localizzazione dell’impianto in un’area sottoposta a tutela ambientale e interessata dalle concessioni minerarie che la società detiene per lo sfruttamento delle sorgenti Ferrarelle II e Santagata, con Ferrarelle che aveva contestato alle amministrazioni coinvolte, Ente d’Ambito di Caserta, Regione Campania e Comune di Riardo, di non aver adeguatamente considerato il vincolo di tutela del patrimonio idrominerario regionale e il possibile impatto sulla protezione delle acque minerali, lamentando inoltre la mancata partecipazione al procedimento e l’assenza di approfondimenti da parte degli uffici regionali competenti in materia di tutela delle acque; il Tar aveva respinto in primo grado tutte le censure ritenendo valutata la compatibilità dell’intervento con l’area interessata, ma Ferrarelle ha presentato appello denunciando la violazione del contraddittorio e del diritto di difesa, poiché il giudice di primo grado aveva fondato parte della decisione sulla determina numero 99 del 3 maggio 2024 dell’Ente d’Ambito di Caserta, un documento depositato tardivamente e poi stralciato dal fascicolo processuale; il Consiglio di Stato ha ritenuto fondata questa censura, rilevando che pur avendo disposto lo stralcio del documento per tardività il Tar ne aveva comunque utilizzato il contenuto nella motivazione della sentenza, un comportamento che secondo il Collegio ha impedito a Ferrarelle di esercitare pienamente il proprio diritto di difesa, anche attraverso la possibilità di proporre motivi aggiunti contro gli atti depositati tardivamente; per questo motivo è stato applicato l’articolo 105, comma 1, del Codice del processo amministrativo, norma che consente la rimessione della causa al giudice di primo grado quando sia stato leso il contraddittorio o il diritto di difesa di una delle parti, così la sentenza del Tar Campania è stata annullata e la causa rinviata allo stesso Tribunale amministrativo regionale per un nuovo esame; il Collegio ha segnalato inoltre l’opportunità di una trattazione congiunta con un ulteriore ricorso pendente davanti al Tar Campania, riguardante le determinazioni dell’Ente d’Ambito di Caserta richiamate nella vicenda, mentre restano assorbite le altre contestazioni sollevate da Ferrarelle, comprese quelle sulla compatibilità ambientale dell’intervento, sulla variante urbanistica e sulla corretta individuazione della tipologia di rifiuti destinati al centro di raccolta

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