Regali destinati ai dipendenti in occasione dei matrimoni, acquisti di gioielli, pranzi organizzati in locali di particolare prestigio, bottiglie di spumante e grappa barricata, viaggi, capi d’abbigliamento e persino l’utilizzo dell’auto di servizio durante le ore notturne. Sono alcune delle spese finite al centro delle verifiche contabili che hanno portato alla notifica di un invito a dedurre per un importo complessivo di 314 mila euro. Il provvedimento riguarda Antonio Limone, già alla guida dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno fino al 2025 e attualmente direttore generale dell’Asl di Caserta. La contestazione è stata avanzata dalla Corte dei conti nell’ambito di un’indagine sulle spese sostenute con la carta di credito aziendale assegnata al direttore dell’ente.L’attività istruttoria, coordinata dal vice procuratore contabile Davide Vitale e supportata dagli accertamenti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, ha evidenziato numerosi esborsi che, secondo gli inquirenti contabili, sarebbero privi della documentazione necessaria a dimostrarne la riconducibilità alle finalità istituzionali. Tra le principali criticità rilevate figurano l’assenza di note spese, relazioni sulle missioni svolte, documentazione fiscale, indicazioni sui beneficiari delle prestazioni e spiegazioni relative alle trasferte effettuate. Una carenza documentale che, secondo la ricostruzione investigativa, impedirebbe di verificare se i costi sostenuti fossero effettivamente collegati alle attività dell’ente. L’invito a dedurre rappresenta una fase preliminare del procedimento davanti alla Corte dei conti e consente all’interessato di presentare osservazioni, chiarimenti e documentazione a propria difesa prima dell’eventuale avvio dell’azione di responsabilità amministrativa.

CASERTA- Spese personali con la carta aziendale per 314 mila euro: notificato un invito a dedurre ad Antonio Limone
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