Nucleco, società del Gruppo Sogin, ha avviato ieri, con il coinvolgimento di Protex Italia, il primo dei trenta trasporti previsti per il trasferimento di circa 230 metri cubi di rifiuti radioattivi a bassa e molto bassa attività dai depositi Nucleco di Casaccia, a Roma, all’impianto della Tradebe Inutec Inc, nel Regno Unito, dove verranno sottoposti a trattamento termico mediante incenerimento, sistemati in quattro container certificati e conformi agli standard ISO, i primi diciotto metri cubi di rifiuti sono stati allontanati su due mezzi stradali, sotto il controllo delle diverse Autorità competenti. Il trattamento consentirà di ridurre il volume di questi rifiuti di circa il 95%, il programma prevede il successivo rientro in Nucleco di circa undici metri cubi di ceneri, che saranno trattate, condizionate e stoccate in sicurezza nei depositi temporanei di Casaccia, in attesa del futuro conferimento al Deposito Nazionale, una volta disponibile; il progetto riguarda anche i rifiuti radioattivi liquidi provenienti dalla bonifica dell’ex deposito Cemerad di Statte, a Taranto, e si inserisce in una strategia di economia circolare che permetterà di aumentare la capacità di stoccaggio dei depositi temporanei di Nucleco, rendendo disponibili nuovi spazi per le attività del Servizio Integrato nazionale di gestione dei rifiuti radioattivi prodotti quotidianamente dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca. Un tema che tocca da vicino anche il territorio casertano, perché tra le centrali gestite da Sogin figura anche quella del Garigliano, situata proprio nel comune di Sessa Aurunca, storico impianto nucleare la cui vicenda resta strettamente legata alle attività di gestione e smaltimento dei rifiuti radioattivi portate avanti a livello nazionale dal gruppo.

ROMA/SESSA AURUNCA – Rifiuti radioattivi verso il Regno Unito, il progetto Nucleco riguarda anche la centrale del Garigliano
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