La piscina comunale di via Raccomandata rappresenta una delle opere pubbliche più emblematiche della storia recente di Sessa Aurunca. Un’infrastruttura attesa per oltre quarant’anni, costata più di tre milioni di euro tra finanziamenti e completamenti a tappe, che oggi, a distanza di pochi anni dall’apertura, è nuovamente chiusa. La sua storia inizia nel lontano 1980. Per circa vent’anni i cittadini hanno visto soltanto uno scheletro di cemento armato, tanto da farla diventare il simbolo della classica “cattedrale nel deserto”. Nel 2008 la vicenda era diventata persino un caso nazionale. Il Gabibbo, attraverso Striscia la Notizia, si occupò dell’opera con una domanda al terzo piano comunale domandò: “Quando contate di aprire la piscina?”. Una domanda che oggi, alla luce degli ultimi sviluppi, potrebbe essere facilmente aggiornata in: “Quando contate di riaprirla?” Dopo l’inaugurazione, la struttura ha registrato una significativa partecipazione. Famiglie, bambini, appassionati di nuoto, associazioni sportive e gruppi organizzati hanno frequentato con entusiasmo l’impianto di via Raccomandata, che sembrava finalmente aver colmato una storica carenza della città. Poi, verso la fine del 2025, la chiusura improvvisa. L’ADS Nuoto Sessa, attraverso un ultimo messaggio rivolto ai soci, comunicò semplicemente: “Per problemi tecnici di gestione, la piscina rimarrà chiusa.” Da quel momento è calato il silenzio. Nel frattempo sarebbero emerse problematiche strutturali che hanno compromesso i rapporti tra la società milanese incaricata della gestione e il Comune di Sessa Aurunca, fino alla sospensione delle attività. A quasi un anno dalla chiusura non si registrano comunicazioni ufficiali sui tempi di riapertura. Le uniche indiscrezioni parlano dell’esecuzione di saggi strutturali per verificare le condizioni dell’impianto e accertare l’eventuale presenza di criticità. Intanto la città resta senza piscina. Un impianto pubblico atteso per oltre quattro decenni, rimasto operativo per un periodo decisamente più breve rispetto ai lunghissimi anni necessari per realizzarlo. Una vicenda che continua ad alimentare interrogativi e delusione tra i cittadini, che chiedono chiarezza sul futuro di una struttura costata sacrifici, tempo e ingenti risorse pubbliche.

SESSA AURUNCA- Piscina comunale, la storia infinita: oltre quarant’anni per aprirla. Il mistero della chiusura, anche il Gabibbo si indignerebbe
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