Oggi: 02 Set, 2026
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CASTEL VOLTURNO – Marrandino, il paese si divide sui social tra chi lo difende a spada tratta e chi non gli perdona nulla

1 mese fa

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Basta scorrere i commenti arrivati sotto il nostro post per capire che Castel Volturno, in questi giorni, è un paese con il fiato sospeso e il cuore diviso in due. C’è chi a Pasquale Marrandino non perdona proprio niente e chi invece lo tratta ancora come un padre di famiglia caduto in disgrazia, e leggendo uno dietro l’altro questi messaggi si capisce quanto la vicenda giudiziaria abbia toccato un nervo scoperto della comunità. Gianni apre le danze con un messaggio che sembra quasi un abbraccio: “Non buttare tutti i sacrifici fatti noi siamo con te non mollare sei la legalità in persona un gentiluomo”. Gli fa eco Franky, convinto che dietro tutto questo ci sia un paese lasciato solo da anni e che ora, più che mai, serva fare rete. Martina va dritta al punto e si rivolge a lui come se lo avesse davanti: “Siete l’orgoglio, avete portato ordine e pulizia, siamo tutti con voi non mollate”. Ci sono poi quelli che più che parlare di politica parlano di affetto vero, come Giuseppina, che lo definisce l’unico capace di civilizzare Castel Volturno, o Antonella, che in tre parole liquida ogni dubbio: deve ritornare. Anche Illiano, che abita altrove e con Castel Volturno non ha legami diretti, ammette di seguirlo da sempre con stima. E poi c’è chi prova a spiegare il contesto, come Alberto, che ricorda quante minacce arrivino a chi amministra certi territori. Ma non tutti sono con lui, e c’è chi non usa mezzi termini per dirlo. Davide è il più tagliente di tutti: “È una vergogna, ma quale orgoglio che tra qualche giorno lo arrestano, purtroppo vuol dire che è implicato anche lui nella malavita e nelle attività illegali svolte dai casalesi sul territorio del casertano, compreso Castelvolturno e non solo”. Più pacata ma comunque critica Maria, che liquida la vicenda dicendo semplicemente che non è colpa sua se ora vuole andarsene, mentre Remo si accoda con un secco commento di dissenso. Da una parte l’affetto di chi lo ha visto lavorare giorno e notte, dall’altra la rabbia di chi in quelle stesse ore vede solo l’ombra di un’inchiesta pesante, e in mezzo un paese che aspetta il 30 luglio, quando Marrandino si presenterà davanti al Gip per l’interrogatorio che potrebbe dare le prime risposte vere a chi da giorni si accapiglia sui social.

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