Oggi: 03 Set, 2026
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SESSA AURUNCA – Schiavone rompe il silenzio sulla Sessana: “ho contribuito a fondo perduto, solo per essere stato generoso oggi devo difendermi”

1 mese fa

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Dopo giorni di attacchi arrivati da esponenti della politica e della società civile, l’ex presidente onorario della Sessana Calcio Michele Schiavone ha deciso di intervenire pubblicamente per ricostruire la sua posizione, in seguito all’annuncio della chiusura della storica società sportiva sessana. Schiavone tiene innanzitutto a precisare di essersi avvicinato al sodalizio per un periodo limitato, su invito della tifoseria, senza mai occuparsi della gestione fiscale, amministrativa ed economica dell’Associazione, rimasta sempre nelle mani dei dirigenti storici. Tra questi cita l’Avv. Giancarlo Filippelli, da lui indicato come figura di riferimento gestionale e amministrativo della Sessana sia negli anni precedenti al suo coinvolgimento che successivamente, e recentemente autore dell’annuncio di chiusura della società. L’ex presidente onoraria del club giallo blu rivendica il proprio ruolo di sostenitore economico a fondo perduto, con cifre importanti e senza alcun vantaggio personale diretto: “Uscite e donazioni a senso unico per il bene della Sessana, di cui andrò sempre fiero”, dichiara. Un periodo, ricorda, costellato di vittorie importanti: il campionato, la coppa promozione e una salvezza in Eccellenza definita dignitosissima, risultati di cui si dice orgoglioso e che a suo avviso testimoniano il valore della squadra e della tifoseria. Solo in un secondo momento, racconta Schiavone, sarebbe venuto a conoscenza di difficoltà pregresse che a suo giudizio non erano state adeguatamente affrontate negli anni dalla dirigenza in carica, la stessa rimasta operativa fino alla recente comunicazione della chiusura. L’ex presidente onorario ribadisce di aver contribuito in modo significativo e a fondo perduto a far vivere e vincere la Sessana e sottolinea di sentirsi in dovere di intervenire per chiarire la propria posizione rispetto a ricostruzioni che non condivide e che, a suo dire, non rispecchiano la realtà dei fatti. Schiavone ripercorre poi un episodio risalente a un anno fa: dopo la salvezza in Eccellenza avrebbe chiesto un incontro al Sindaco, alla presenza di diverse persone, per ottenere chiarimenti e garanzie in relazione a difficoltà ripetute nell’accesso alle strutture sportive, tra cui la mancata concessione per lunghi mesi dell’utilizzo dello stadio, circostanza che a suo avviso avrebbe generato una prolungata incertezza nella programmazione societaria. L’impegno economico assunto personalmente insieme agli sponsor coinvolti, spiega, sarebbe diventato impossibile da sostenere e programmare in quel clima di incertezza. In quel contesto, racconta, avrebbe percepito il venir meno delle condizioni per proseguire il proprio impegno con la serenità e la chiarezza necessarie, situazione che avrebbe portato a comunicare ai tifosi e alla città che la Sessana avrebbe potuto fare a meno del suo sostegno. “Il resto è cronaca nota”, afferma. Secondo l’ex presidente onorario, in queste condizioni risulta comprensibile che la società incontri difficoltà ad attrarre investitori di spessore, e si dice ancora disponibile a fornire il proprio sostegno per il bene della Sessana, qualora si creassero le condizioni per farlo con serietà e trasparenza. “Solo per essere stato generoso mi ritrovo oggi a dover intervenire in mia difesa”, dichiara Schiavone, che conclude affidando il proprio pensiero al ricordo dei tantissimi tifosi animati da un sincero e autentico amore per la Sessana, definita da lui la vera anima di questa storia, con l’auspicio, per il bene dei figli, di ritrovare unità, serietà e progettualità.

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