Oggi: 03 Set, 2026
gelvi e de blasio
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CANCELLO ED ARNONE – Stipendi gonfiati al Comune, De Blasio e Gelvi sollecitano procura e Corte dei Conti

1 mese fa

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Torna a far discutere a Cancello ed Arnone la vicenda relativa alle presunte irregolarità nella corresponsione di emolumenti a un dipendente comunale, individuato con la matricola 103 e identificato in Salvatore Sciaudone, riferite al periodo compreso tra il 2021 e il 2024. A riaccendere i riflettori sono i consiglieri comunali di minoranza Francesco De Blasio e Concetta Gelvi, che hanno inviato una richiesta urgente di accesso agli atti e di informazioni scritte al sindaco Raffaele Ambrosca, al presidente del consiglio comunale Angelo Caputo e alla responsabile dell’Area IV Servizi Finanziari Valeria Vellone, trasmettendo la nota per competenza anche alla Procura Generale della Corte dei Conti di Napoli, alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e alla Prefettura di Caserta. Alla base della richiesta vi è la relazione finale redatta dal commercialista Paolo Longoni, incaricato dall’ente di verificare le voci stipendiali e retributive erogate al dipendente in questione, dalla quale emergerebbe una situazione di grave irregolarità che vedrebbe il lavoratore avere abusato della propria posizione per liquidarsi somme non spettanti, circostanza che al momento resta un’ipotesi al vaglio degli organi competenti e per la quale vige la presunzione di innocenza fino a eventuali accertamenti definitivi. I due consiglieri ricordano come l’amministrazione abbia già attivato lo scorso 5 novembre 2025 una formale diffida e messa in mora nei confronti del dipendente, chiedendo la restituzione delle somme indebitamente percepite, e sollecitano ora un riscontro scritto urgente sullo stato della vicenda, oltre a conoscere gli eventuali ulteriori provvedimenti adottati per il completo recupero dell’ammanco e le decisioni già assunte in materia dalla Corte dei Conti. Nella nota, De Blasio e Gelvi sottolineano la gravità dei fatti, che riterrebbero lesivi dell’immagine e del patrimonio dell’ente, chiedendo che la risposta venga fornita con carattere di urgenza e comunque entro i termini di legge.

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