Il vicesindaco risponde all’interrogazione di “Noi Siamo Pignataro” sulla Pignataro Patrimonio, sugli interventi sul verde pubblico e sui 9 mila euro utilizzati per la manutenzione. “Nessun fondo TARI, ma risorse già destinate alla tutela ambientale”Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale il vicesindaco e assessore all’Ambiente Gerardo Barbaro ha risposto all’interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare “Noi Siamo Pignataro” sull’Ordinanza sindacale numero 57 del 2026, sulla Determinazione numero 457 del 2026 e sulla gestione della società partecipata Pignataro Patrimonio Srl.Al centro della discussione gli interventi adottati dall’amministrazione comunale per la manutenzione del verde pubblico, il ripristino del decoro urbano e la gestione delle criticità riscontrate sul territorio.Barbaro ha spiegato che, nei primi mesi di mandato, i sopralluoghi effettuati dagli uffici e dagli amministratori avevano evidenziato una situazione complessa, con vegetazione cresciuta in modo incontrollato lungo strade, aree pubbliche e spazi verdi. Una condizione che, secondo il vicesindaco, avrebbe potuto incidere sulla sicurezza della circolazione, sull’igiene e sul decoro del paese. Da qui la scelta di intervenire con provvedimenti urgenti. Il servizio di manutenzione del verde, ha ricordato Barbaro, era già affidato alla Pignataro Patrimonio, ma la struttura organizzativa della società non sarebbe stata più sufficiente a garantire gli interventi necessari, anche per la presenza di un solo operatore ormai prossimo al pensionamento. L’amministrazione ha quindi consentito alla società partecipata di ricorrere a operatori esterni per assicurare maggiore rapidità nelle attività di sfalcio e manutenzione, con l’obiettivo di eliminare situazioni di potenziale pericolo e restituire ordine agli spazi pubblici. Nel corso della risposta il vicesindaco ha richiamato anche le attività di disinfestazione e derattizzazione, gli interventi effettuati con il coinvolgimento dell’Asl nelle situazioni più critiche e le iniziative di volontariato promosse per sensibilizzare i cittadini alla cura del bene comune. Barbaro ha inoltre ricordato i lavori in corso per il ripristino delle aiuole di piazza Umberto I, realizzati senza costi aggiuntivi per il Comune. L’intervento punta a restituire verde e decoro a uno dei luoghi centrali di Pignataro Maggiore. Un passaggio della seduta ha riguardato anche l’aspetto economico. Il vicesindaco ha escluso che le somme utilizzate siano state prelevate dalla TARI, spiegando che i 9 mila euro impiegati derivano da fondi già destinati alla manutenzione del verde e alla tutela ambientale. Sul tema della Pignataro Patrimonio Barbaro ha annunciato inoltre che nel prossimo Consiglio comunale sarà proposta la nomina della Commissione consiliare di vigilanza sulla società partecipata, ritenuta uno strumento utile per rafforzare controllo e trasparenza. Durante il confronto non è mancato lo scontro politico. Il gruppo di minoranza, al termine della discussione, ha depositato una dichiarazione con cui si è detto insoddisfatto della risposta ricevuta. Barbaro ha contestato la tempistica del documento, sostenendo che sarebbe stato predisposto prima ancora della replica in aula. “Se si arriva in Consiglio con il giudizio già scritto e pronto per essere depositato, è evidente che non si attende il contenuto della risposta, ma si è già deciso quale posizione assumere”, ha dichiarato il vicesindaco. Barbaro ha quindi ribadito che gli interventi sulla manutenzione del territorio “rappresentano un dovere istituzionale e non una bandiera politica”, assicurando che l’amministrazione continuerà a lavorare sui temi della sicurezza, dell’ambiente e del decoro urbano.

Pignataro Maggiore, Barbaro replica all’opposizione: “Interventi urgenti per sicurezza, ambiente e decoro urbano”
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