Verde pubblico, aumento della TARI, utilizzo dell’avanzo di amministrazione e futuro della Pignataro Patrimonio al centro delle critiche del gruppo di minoranza
Il Consiglio comunale del 30 luglio lascia aperto il confronto tra maggioranza e opposizione. A sostenerlo è il gruppo consiliare “Noi Siamo Pignataro” che, al termine della seduta, ha diffuso un documento nel quale evidenzia una serie di questioni che, secondo i consiglieri di minoranza, non avrebbero trovato risposte sufficientemente chiare da parte dell’Amministrazione.Tra gli argomenti sollevati c’è la gestione del verde pubblico. Il gruppo di opposizione ha chiesto chiarimenti sull’ordinanza che ha disposto l’affidamento del servizio a una ditta esterna, mettendo in discussione le motivazioni della scelta e il rapporto con le risorse interne e con le società partecipate.Un altro punto riguarda la TARI. Durante la seduta è stato approvato un nuovo aumento della tassa sui rifiuti, una decisione che “Noi Siamo Pignataro” contesta, ritenendo che l’incremento dei costi non sia accompagnato da un miglioramento adeguato dei servizi offerti ai cittadini.Nel documento diffuso dopo il Consiglio viene poi richiamata la scelta di utilizzare oltre 400 mila euro di avanzo libero di amministrazione. Secondo la minoranza, l’impiego di queste risorse pone interrogativi sulla programmazione futura e sulle strategie economiche dell’Ente.Al centro del confronto anche il futuro della Pignataro Patrimonio. Il gruppo consiliare evidenzia quella che definisce una contraddizione tra il Documento Unico di Programmazione, nel quale si parla del potenziamento della società partecipata per la gestione dei servizi, e le risposte fornite in aula, dove sarebbero emerse ipotesi differenti e la necessità di individuare “strade alternative”.”Una situazione che evidenzia mancanza di chiarezza e di una visione strategica condivisa”, sostiene “Noi Siamo Pignataro”, che annuncia la volontà di continuare l’attività di controllo sull’azione amministrativa e sulle scelte che riguardano le risorse pubbliche.

