Oggi: 03 Set, 2026
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Cento anni del Napoli…cento anni di amore.

1 mese fa

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Compie 100 anni il club Napoli Calcio e viene festeggiato a Napoli con entusiasmo e amore, ma anche a Genova è stato festeggiato dagli avversari. Una data troppo inportante il centenario di una squadra che ha visto il popolo napoletano sempre devoto anche nei momenti più bui. Poi con l’acquisto di Maradona le cose cambiarono e la città adorò Diego Armando come un idolo, una sorta di dio del riscatto, una Napoli cenerentola che diventava principessa per la magia di Maradona e della squadra che con lui cavalcò un sogno. Allora persino sulle tombe del cimitero campeggiavano gli striscioni dei tifosi… ” Che vi sit pers”!

E furono gli anni dei due primi scudetti e di uno perso contro il Milan all’ultima partita…poi con Maradona fuori, il sogno o l’incantesimo finì, si dissolse nellla difficile stagione del 91/92 fino ad arrivare al 2004 quando la società Napoli calcio sembrava destinata a soccombere. Ma con un’offerta- allora ritenuta folle- del produttore cinematografico, napoletano doc, Aurelio De Laurentis il Napoli iniziò la salita verso un riscatto che sarebbe arrivato qualche anno dopo. La squadra del patron De Laurentis reggeva ma non è emersa fino alla stagione 21-22 in cui sfiorò lo scudetto che poi vinse nel 2023. E fu festa grande, consapevole, densa di gratitudine di un popolo che la dedicò al suo idolo…Maradona.

Il quarto scudetto arriva con Conte nel 2025 e Napoli si mobilita in una festa spettacolare, mai vista una città così coinvolta.

Nei 100 anni del Napoli la città si identifica e nel tripudio mescola la sua storia di miti ,di dei e di santi ….ed è per sempre Maradona divenuto oramai un dio D10S , pagano naturalmente, ma amato dai napoletani. I suoi murales campeggiano un po’ ovunque e sono diventati un caso di  street art mondiale, ma il suo “altare” è nei quartieri a ridosso di Via Toledo dove storia, mito, teatro e calcio vivono in una sorta di religioso ossequio che, per, nulla toglie alla religiosità cattolica della città.

Del resto Napoli vive in una commistione perenne tra pagano e cristiano, tra riti sacri e atropopaici…tra i vicoli ricchi di Chiese e di culti convivono con la dimensione cristiana anche il monaciello, la BellaMbriana, i corni , gli scongiuri…e i miti…da Parthenope a Maradona…da dea da cui nacque Napoli al dio che fece risorgere il Napoli…una squadra e una città, identificati nella vittoria e nella sconfitta.

Passa per il calcio il riscatto della città nobile di una storia millenaria, più antica della stessa Roma e questo fa storcere il naso a molti…ma la realtà è sotto gli occhi di tutti…questo amore dei napoletani per il Napoli è lo stesso amore per la città in una identificazione che non è possibile nè giusto combattere.

Auguri, quindi al Napoli con un grazie a De Laurentis che l’ha guidata per un quarto di secolo con il cuore napoletano!

La festa di stasera: inizierà a Piazza Carità e sarà annunciata dalle campane di 100 chiese…poi una processione fino a Piazza del Plebiscito dove ci saranno 100 bambini, 100 musicisti e 100 attori, che con il presidente De Laurentis racconteranno i 100 anni della squadra e poi la Notte Azzurra…tutto gratis grazie alla mobilitazione non solo del club ma anche di innumerevoli sponsor.
Ci sarà anche il sindaco Manfredi, juventino, ma napoletano per una notte!!

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