Nella frazione di Santa Maria a Valogno, piccolo centro del comune di Sessa Aurunca, è comparso un chiosco all’interno della villa comunale, lo spazio verde che da sempre rappresenta il cuore pulsante della vita del paese, luogo di ritrovo per gli abitanti e sede delle feste e delle sagre che scandiscono l’anno della comunità. Una novità che però, invece di essere accolta come un miglioramento, sta sollevando non poche perplessità tra i residenti. Il chiosco, infatti, è privo di servizi igienici, una mancanza che si sta trasformando in un problema concreto e visibile: senza bagni a disposizione, ogni angolo della villa rischia di diventare un luogo di fortuna per i bisogni fisiologici, con tutto ciò che ne consegue in termini di igiene e decoro. A rendere ancora più evidente il paradosso è lo stato generale della villa comunale, che versa in condizioni di degrado sotto gli occhi di tutti. Il verde pubblico appare trascurato, tra siepi non curate ed erba lasciata crescere senza controllo, in un contrasto stridente con l’idea stessa di spazio pubblico che dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello per la frazione. Una piccola realtà come Santa Maria a Valogno, che ha fatto della propria villa comunale un punto di riferimento identitario, si trova così a fare i conti con un’iniziativa calata dall’alto senza le infrastrutture minime necessarie a sostenerla, mentre la manutenzione ordinaria del verde continua ad attendere risposte.
Precisazione da parte del gestore del chiosco che ci ha contattato telefonicamente per chiarire che la licenza del chiosco è di natura ambulante e che i servizi igienici non sono obbligatori, oltre che il verde pubblico man mano verrà curato

