Otto minuti. Tanto è bastato a una banda di tre uomini per intrufolarsi in una villetta della frazione di Petrulo, a Calvi Risorta, mettere a segno un furto e sparire nel nulla. È successo poco dopo le 23.30 in via Quattro Novembre, dove i residenti hanno notato un’Audi station wagon fermarsi con il motore ancora acceso, quasi in attesa del momento propizio per agire. A bordo tre persone, tutte con il volto coperto per non farsi riconoscere. Scesi dall’auto, i tre non hanno perso tempo: superata la recinzione della proprietà con un salto, si sono diretti dritti verso l’ingresso principale, forzando il portone blindato per farsi strada all’interno dell’abitazione. Il primo pensiero, una volta dentro, è stato disattivare l’impianto d’allarme, strappato letteralmente dal muro, prima di passare al setaccio le stanze in cerca di refurtiva. Al termine del sopralluogo lampo, durato appena otto minuti, la banda ha arraffato alcuni orologi di valore ed è risalita a bordo dell’Audi, dandosi rapidamente alla fuga e facendo perdere ogni traccia. Immediato l’intervento dei carabinieri, chiamati sul posto per i primi rilievi e per raccogliere testimonianze utili a delineare quanto accaduto. Uno degli elementi su cui si concentra ora l’attenzione degli inquirenti riguarda la targa del veicolo usato per il colpo, FV378CL: le verifiche incrociate con le banche dati non hanno fatto emergere corrispondenze con auto denunciate come rubate, circostanza che però non esclude si tratti comunque di una targa contraffatta, ipotesi ancora tutta da verificare. Un contributo determinante alle indagini potrebbe arrivare dalle telecamere installate intorno alla villetta, che sembrerebbero aver ripreso ogni fase dell’azione, dal momento dell’arrivo dei tre fino alla fuga finale. Il materiale video è già stato acquisito dai militari, impegnati ora ad analizzarlo fotogramma per fotogramma nella speranza di individuare dettagli utili a risalire all’identità della banda.

CALVI RISORTA – tre uomini incappucciati svaligiano una villetta a Petrulo in appena otto minuti, indagano i carabinieri
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