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EDITORIALE – Di Iorio e il suo tallone d’Achille chiamato giunta, tra tanti assessori invisibili si nota solo Calenzo

3 settimane fa

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Parliamoci chiaro, il sindaco di Sessa Aurunca, Lorenzo Di Iorio, è sempre stato considerato un’autentica volpe della politica locale, un politico esperto e capace di fiutare ogni vento. Eppure, a un soffio dal traguardo di fine mandato, persino lui sembra essere caduto nella trappola più banale, la sua squadra di governo. La verità è che questa giunta si è rivelata fin da subito il suo vero punto debole. Quando ti circondi di figure praticamente invisibili, persino le abilità del politico più navigato finiscono per appannarsi. So già che qualcuno tornerà a ripetermi la solita frase: “Eh, ma tu parli bene solo del vicesindaco Calenzo perché ti sta simpatico”. Non nego di provare simpatia nei suoi confronti, sia chiaro, ma non è un’assoluzione al buio. Anche lui ha commesso i suoi errori, ci mancherebbe altro. La differenza vera, però, sta nel fatto che Calenzo ha amministrato. Piaccia o no, la sua presenza in comune si è vista e si è sentita. Dei suoi colleghi di giunta, invece, cosa vi resta in mente? Quali progetti o interventi memorabili ricordate firmati dagli altri assessori? Se per caso mi sono persa un loro grande successo spiegatemelo pure, perché sono prontissima a rimediare al mio abbaglio. E fa un po’ tenerezza pensare che tra qualche mese si tornerà già a parlare di alleanze, liste e ricandidature, come se il problema di questi anni fosse stato decidere chi mettere in giunta, e non il fatto che, una volta seduti, quasi nessuno di loro si sia davvero fatto vedere al lavoro. Caro sindaco, se dovesse ricapitarti di riconquistare quella fascia tricolore che la tua stessa giunta sta silenziosamente minando, la prossima volta forse converrebbe fare un provino prima di consegnare le deleghe…

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