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SESSA AURUNCA – Fusco attacca l’amministrazione sulle compensazioni ambientali: “Trasformate in tesoretto elettorale”

2 settimane fa

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Il consigliere comunale e provinciale Antonio Fusco punta il dito contro l’amministrazione comunale sull’utilizzo delle compensazioni ambientali legate ai grandi insediamenti energetici che stanno sorgendo sul territorio di Sessa Aurunca. “A Sessa Aurunca continuiamo ad assistere alla realizzazione e alla programmazione di importanti insediamenti energetici: l’impianto elettrochimico da oltre 100 MW, gli impianti fotovoltaici e i due impianti a biometano previsti nella zona di Casamare, in località Cese. Insediamenti che hanno un impatto sul territorio e che, proprio per questo, prevedono misure di compensazione ambientale e territoriale. Ma la domanda è semplice: come vengono utilizzate queste risorse? Perché a leggere gli atti del Comune emerge un quadro che lascia francamente sconcertati”, dichiara Fusco. Il consigliere entra nel merito delle scelte fatte finora dall’amministrazione: “Le compensazioni dovrebbero servire a mitigare gli impatti degli insediamenti e migliorare concretamente la qualità ambientale del territorio. E invece cosa vediamo? Piazze, strade, illuminazione e altre opere che, pur potendo essere utili, hanno ben poco a che vedere con una seria politica di compensazione ambientale. E soprattutto, sul fronte che dovrebbe essere prioritario, siamo davanti al nulla”. Fusco elenca poi una lunga serie di interventi che, a suo giudizio, mancano completamente: “Dove sono gli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici? Le nostre proposte tutte nel cassetto! Dove sono i progetti per produrre energia pulita direttamente per il Comune? Dove sono le comunità energetiche? Dove sono gli interventi strutturali per ridurre i consumi energetici e le emissioni? Dove sono la riforestazione urbana, il verde, la mobilità sostenibile e gli interventi per rendere Sessa realmente più resiliente dal punto di vista ambientale?”. Il consigliere avanza quindi un’ipotesi precisa sull’uso di queste risorse: “Non basta chiamarle compensazioni ambientali perché lo siano davvero. Il sospetto, sempre più forte, è che questa amministrazione abbia trasformato risorse nate per compensare l’impatto di grandi insediamenti sul territorio in una sorta di tesoretto da spendere in opere facilmente visibili e spendibili politicamente. Perché una piazza si inaugura. Una strada si inaugura. Un’opera si fotografa. Ma un sottoservizio, una depurazione delle acque reflue, un pozzo dove attingere acque, nuovi sistemi fognari, l’efficientamento energetico di un edificio pubblico non producono la stessa propaganda. Una comunità energetica non si inaugura con un nastro. La riduzione dei consumi non si trasforma facilmente in un manifesto elettorale”. Fusco conclude con un appello diretto all’amministrazione comunale: “E allora il problema non è soltanto l’impatto degli impianti. Il problema è anche cosa l’amministrazione sta facendo, o non sta facendo, con ciò che il territorio riceve in cambio. Sessa Aurunca non può diventare il luogo dove si concentrano gli impianti e dove le compensazioni vengono utilizzate per alimentare il consenso. Se dobbiamo accettare nuovi insediamenti energetici, almeno pretendiamo che una parte della ricchezza prodotta torni davvero alla comunità sotto forma di ambiente, energia pulita, risparmio e futuro. Altrimenti non è compensazione. È semplicemente l’ennesima occasione persa”.

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