“Il Paese della Vernice Fresca”. È il titolo scelto da Futuro Nazionale Pignataro Maggiore per una nota con cui il gruppo politico traccia un bilancio fortemente critico dei primi mesi della nuova amministrazione comunale.
Secondo Futuro Nazionale, l’azione amministrativa sarebbe stata condotta finora “alla carlona”, con interventi che avrebbero prodotto soprattutto effetti temporanei. Da qui la provocazione del “Paese del giorno dopo”, nel quale, sostiene il gruppo, “la gestione della cosa pubblica si misura nel tempo esatto che impiega la vernice fresca a scrostarsi e l’illusione a svanire”.
Il primo tema indicato è quello della sicurezza. Futuro Nazionale parla di furti nelle abitazioni, rapine, atti vandalici e di appartamenti locati che, secondo quanto riportato nella nota, sarebbero abitati da “presunti irregolari”. Il gruppo chiede alle istituzioni locali “risposte vigorose” e non soltanto manifestazioni di indignazione.
Nel mirino finisce poi la manutenzione del verde pubblico. Per Futuro Nazionale, dopo le pulizie straordinarie effettuate all’inizio del mandato e che avrebbero comportato una spesa aggiuntiva, la vegetazione sarebbe tornata a crescere lungo banchine e marciapiedi. “Chi non sa programmare confonde la manutenzione ordinaria con un colpo di cipria prima di un selfie”, sostiene il gruppo.
Critiche anche sul fronte della programmazione economica e delle tasse comunali. Futuro Nazionale contesta in particolare il Documento unico di programmazione, sostenendo che porrebbe le basi per nuovi aumenti della Tari. “Pagare cifre così alte per questo servizio ecologico”, si legge nella nota, “inizia ad essere non più un dovere civico ma beneficenza forzata”.
Un altro capitolo riguarda il cimitero. Secondo il gruppo, la struttura verserebbe in condizioni di forte degrado. “Il livello di civiltà di un popolo si misura anche da come tratta i propri defunti”, afferma Futuro Nazionale, definendo il cimitero “il monumento definitivo alla negligenza di chi governa”.
Infine, la nota affronta la sicurezza stradale e la mobilità. Il gruppo parla di strade caratterizzate da buche e rattoppi e contesta la situazione delle isole pedonali, che sarebbero utilizzate impropriamente da automobili e ciclomotori. Tra gli esempi viene citato il parco San Giorgio e, in particolare, i “panettoni” in cemento installati nell’area, dei quali Futuro Nazionale mette in discussione la funzione.
La conclusione mantiene il tono polemico della nota. “Siamo solo all’inizio”, scrive Futuro Nazionale, sostenendo di non voler “confidare nel cattivo” e invitando l’amministrazione a operare “cum grano salis e nell’interesse della comunità”.

Pignataro Maggiore, Futuro Nazionale: “La vernice fresca scade e il conto resta”
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