Sarebbe stato un malore durante un’immersione oppure un errore di valutazione nei tempi di risalita ad essersi rivelato fatale per Marzio Giangiulio, il ventiduenne romano trovato senza vita nelle acque di Ponza. Il corpo del giovane è stato notato nella tarda mattinata di ieri da alcuni diportisti a circa 300 metri dalla costa, all’altezza di Punta Papa nella zona di Le Forna. Nonostante l’immediato intervento di 118, Guardia Costiera e Guardia di Finanza, per il ragazzo non c’era ormai più nulla da fare. Al momento del recupero, Marzio indossava ancora maschera e pinne, strumenti di una passione che lo spingeva spesso a immergersi nei punti più belli dell’isola. Esclusa al momento la pista dell’incidente nautico: i primi rilievi della Guardia Costiera non avrebbero evidenziato sul corpo lesioni o segni di impatto compatibili con l’elica di una barca. Per fare piena luce sulle cause e sull’orario esatto del decesso, la Procura di Cassino ha aperto un fascicolo e ordinato l’esame autoptico. La salma è stata quindi trasferita presso l’obitorio dell’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino. Intanto gli investigatori lavorano per ricostruire gli ultimi spostamenti del ventiduenne, molto noto e stimato a Ponza dove trascorreva ogni estate per lavorare nell’azienda di famiglia specializzata nella cura del verde e nelle manutenzioni private.

Sub ventiduenne trovato morto nelle acque di Ponza: la Procura dispone l’autopsia per chiarire la tragedia.
0:00
