Il boato di via Guado Santa Maria si trasforma definitivamente in tragedia. Carmine Sirica, l’infermiere di 54 anni in servizio all’ospedale Santa Scolastica, non ce l’ha fatta: è deceduto al Centro Grandi Ustionati del Sant’Eugenio di Roma dopo cinque giorni di sofferenze a causa delle terribili lesioni riportate nell’esplosione dello scorso 24 agosto. Restano invece gravissime le condizioni della compagna, Katia Adinolfi, che continua a lottare per la vita nello stesso nosocomio capitolino. La morte di Sirica rende ancora più urgente l’esigenza di fare piena luce sull’accaduto. La Procura di Cassino prosegue le indagini per verificare l’ipotesi della fuga di gas, ma gli accertamenti tecnici dovranno chiarire con esattezza l’origine della perdita, la causa dell’innesco ed eventuali responsabilità. Accanto al dolore della famiglia e all’ansia per le sorti di Katia, si aggiunge il dramma dei residenti dello stabile dichiarato inagibile, mentre l’intera comunità attende risposte certe e trasparenti su una tragedia che si poteva evitare.

CASSINO – L’esplosione diventa tragedia, è morto Carmine Sirica. Katia resta gravissima. Ora servono risposte,
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