Oggi: 17 Ott, 2026
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SESSA AURUNCA- Sul piede di guerra gli agricoltori locali per il raddoppio del prezzo del gasolio agricolo e concimi

4 settimane fa

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Gli agricoltori locali sono sul piede di guerra. Il forte aumento dei costi di produzione rischia di vanificare gli accordi e i contratti stipulati con le grandi aziende, facendo evaporare i margini di guadagno. Anzi, in molti casi, a fine stagione si rischia addirittura di lavorare in perdita. A pesare maggiormente è il costo del gasolio agricolo, arrivato a circa 1,80 euro al litro, praticamente il doppio rispetto a sei mesi fa, quando il prezzo si aggirava intorno ai 90 centesimi. Ma il gasolio non è l’unico problema. Diventa sempre più difficile reperire i concimi e anche in questo settore i prezzi sono aumentati sensibilmente, arrivando a 100-110 euro al quintale. Aumenti che si sommano a quelli di tutti gli altri materiali necessari per la produzione. Anche le piccole cassette di legno utilizzate per la raccolta e il confezionamento della frutta e della verdura hanno registrato un aumento di circa 10 centesimi. Costi che, inevitabilmente, finiscono per incidere sul prezzo finale dei prodotti agricoli e contribuiscono all’aumento dei prezzi di frutta e verdura. “Lavoro a perdere e non ne posso più», racconta il signor S.C., agricoltore di una frazione di Sessa. “Le spese hanno travolto i sacrifici di trent’anni di lavoro. Anche il costo giornaliero degli operai è aumentato di 10-20 euro al giorno. Cosa dobbiamo fare ancora? Il Governo dovrebbe fare di più rispetto a quel poco di aiuto che ha destinato al settore. È un granello di sabbia buttato nel mare”. A preoccupare è anche la prossima produzione di grano, che rischia di essere compromessa. “Penso di non poter preparare il terreno per il grano”, ribadisce l’agricoltore. “Non posso anticipare spese che sono tante e poi prendere i soldi quando? Stringo i denti, ma a volte penso di abbandonare tutto”. È il quadro di un territorio già alle prese con gravi problemi economici e sociali, dove il comparto agricolo rappresenta ancora una parte importante dell’economia locale. Gli agricoltori chiedono interventi concreti per fronteggiare l’aumento dei costi e poter continuare a lavorare. Sulle cause di questa situazione, molti preferiscono non esporsi: il rischio, spiegano, è che il problema venga trascinato sul terreno politico. Ma una cosa gli agricoltori la dicono con chiarezza: possono accettare le difficoltà e continuare a stringere i denti, ma non vogliono essere presi in giro.

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