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DON ROBERTO
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SESSA AURUNCA – Festa dell’Addolorata, don Roberto Guttoriello traccia il bilancio: “Un gruppo può rigenerare la comunità quando ci sono fede ed entusiasmo”

4 settimane fa

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La Festa settennale dell’Addolorata 2026 ha segnato una svolta per Sessa Aurunca, unendo fede, cultura, tradizione e partecipazione popolare. A tracciare il bilancio del lungo percorso è don Roberto Guttoriello, che ripercorre le iniziative realizzate e ringrazia quanti hanno contribuito alla loro riuscita. “Ci sono eventi che segnano una svolta, aprendo nuove prospettive e nuovi orizzonti. Questa è stata la Festa settennale dell’Addolorata 2026”, afferma il sacerdote. Un risultato costruito con fatica, attraversando entusiasmi, ripensamenti e difficoltà, senza perdere di vista l’obiettivo di offrire alla città occasioni di serenità e condivisione. Il cammino era cominciato a luglio con Calici di Stelle, Voci di Stelle e Giostre di Stelle, appuntamenti capaci di trasformare il cortile parrocchiale in un luogo di fraternità. Il momento centrale della preparazione spirituale è stato la Peregrinatio nelle chiese confraternali. Un itinerario proseguito nonostante la pioggia e le criticità, vissuto dalla comunità come l’attesa di una madre in visita ai propri figli. La grande processione del 15 settembre ha poi suggellato il clima della festa. “Tutti si sentivano parte di un’unica Chiesa, senza limiti né campanili”, sottolinea don Roberto. Al programma religioso si sono affiancati il cortometraggio, le donazioni, le dedicazioni, i convegni e la fanfara. Grande partecipazione ha riscosso anche il Palio dell’Addolorata, evento inedito ispirato alle radici medievali della storia sessana, con i cavalli protagonisti davanti a una piazza gremita. Proprio durante il Palio, il sacerdote ha maturato una riflessione sulle potenzialità del territorio: “Cosa potrebbe essere Sessa se tutti dessimo più credito, cura e fantasia? Una perla del Sud Italia”. Un programma ricco, realizzato senza sprechi e concluso con una serata definita di nicchia, ma coerente con il percorso alternativo immaginato dagli organizzatori. Nel suo bilancio, don Roberto ringrazia il Signore e la Vergine Maria, il vescovo, don Luca e don Pietro, le confraternite e i rispettivi priori. Un ringraziamento va anche al sindaco Lorenzo Di Iorio e all’intera Amministrazione comunale, al presidente Adolfo Villani e al Parco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano, alla Pro Loco di Sessa Aurunca e al CSI. Il sacerdote ricorda inoltre l’impegno delle forze dell’ordine, della Polizia municipale, degli operatori ecologici, degli sponsor, dei contribuenti e di quanti hanno lavorato lontano dai riflettori. Il pensiero più sentito è però rivolto al Comitato festeggiamenti e al direttore Giovanni Sullo, capace, secondo don Roberto, di trasformare la giovinezza in entusiasmo e forza motrice. Un gruppo che ha creduto in un progetto apparso inizialmente difficile, affrontando gli ostacoli con passione, trasparenza, fiducia e spirito di collaborazione. “Se tanti sono rimasti a bocca aperta è grazie a loro, che non si sono mai arresi, soprattutto quando le difficoltà lasciavano basiti”, evidenzia il sacerdote. Della festa resta dunque la volontà di continuare a cambiare il volto di una città dalle grandi potenzialità. “Hanno dimostrato che un gruppo può rigenerare la comunità quando ci sono fede ed entusiasmo. Ci rivediamo tra sette anni? Forse anche prima. Grazie, Sessa”, conclude don Roberto.

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