Oggi: 02 Ott, 2026
VIbrazioni Slovacche Photo collage 300926.png
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CASERTA – Successo per il festival “Vibrazioni Slovacche”, tre giorni di musica, teatro e arte tra Capodrise, Casagiove e Caserta

1 giorno fa

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La cultura abbatte le distanze. Si è chiusa tra applausi e commozione “Vibrazioni Slovacche”, la rassegna promossa dall’associazione Tatra tra Capodrise, Casagiove e Caserta in un ponte culturale tra Italia e Slovacchia. Il festival si è aperto sabato a Capodrise, nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, addobbata con le bandiere di Italia, Slovacchia e Unione Europea. A dare il tono alla serata è stato il messaggio di auguri dell’Ambasciatore della Repubblica Slovacca Peter Kmec, letto dalla conduttrice Stefania Sparaco. Sono seguiti gli interventi istituzionali, con il sindaco di Capodrise Vincenzo Negro, la presidente dell’associazione Tatra Zuzana Vraňaková Pengue, il parroco don Giuseppe Di Bernardo, Andrea Bucolo, in rappresentanza del Console onorario per Campania, Basilicata e Calabria Vincenzo Moretta, e l’onorevole Giampiero Zinzi, presidente della Commissione parlamentare per i rapporti bilaterali Italia Slovacchia. Subito dopo, Ludovico Gigliano ha rivolto un messaggio di benvenuto in lingua slovacca agli ospiti e alle delegazioni presenti, dando ufficialmente il via al programma artistico. È stata poi la volta dell’Orchestra da Camera di Kysuce, diretta dal maestro Enrico Volpe, con la partecipazione della soprano Kristína Zbončáková. La risposta del pubblico è andata oltre i confini della provincia, con spettatori arrivati dai comuni vicini, da Napoli e persino dagli Stati Uniti. Il concerto si è chiuso con una lunga standing ovation sulle note della celebre canzone di Gejza Dusík dedicata alla terra natia. Tra il pubblico anche i componenti della Compagnia Teatrale Giovanile EVA. La chiesa ha ospitato inoltre i dipinti ad acquerello e olio del pittore slovacco Jozef Baus Sr. e una selezione di ceramiche tradizionali di Modra, due linguaggi che hanno accompagnato il pubblico dentro la cultura slovacca. Il giorno dopo l’appuntamento si è spostato a Casagiove, al Teatro Peppino De Filippo, dove la Compagnia Teatrale Giovanile EVA, guidata dalla regista Eva Matysová, ha portato in scena “Ja, Francesco”, introdotto dalle parole di Ludovico Gigliano. L’ultimo appuntamento è stato lunedì a Caserta, nella Chiesa di San Francesco di Paola, con il concerto dell’Orchestra Kysucký, ancora con la voce di Kristína Zbončáková, a chiudere la rassegna. Dietro il festival c’è stato il lavoro di Marcela Gigliano, componente del Consiglio Pastorale per la Multiculturalità della Parrocchia Sant’Andrea Apostolo-Immacolata Concezione di Capodrise e vicepresidente dell’associazione Tatra, affiancata dai volontari della Protezione Civile di Capodrise, dal Comitato San Donato e da una rete di sponsor locali, con PREMIDA Serramenti come main sponsor, e il contributo di Dante Pizzeria Capodrise, Dodeca Capodrise, FlorArt Capodrise, Liciberto Edilizia, Michelangelo Bibite, Oggettivamente Casa, Petrucci, Pontillo Service e Quattro D Ristorazione.

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