Si è svolta questa mattina a Camigliano, al Sacrario comunale, la cerimonia per l’83esimo anniversario dell’eccidio del 1° ottobre 1943, quando, nei giorni successivi all’armistizio, furono uccisi cinque militari italiani sbandati, due carabinieri e tre aviatori. Il Sacrario, realizzato nel 1980, conserva il ricordo di quelle vittime, secondo la ricostruzione storica fornita dal Comune. Presenti il sindaco Antonio Veltre, la prefetta di Caserta Lucia Volpe, il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Federico Scarabello, e Antonio Scialdone, consigliere provinciale e sindaco di Vitulazio, in rappresentanza della Provincia. Con loro numerosi sindaci del Casertano, molti dei quali dell’Agro Caleno, con i gonfaloni dei rispettivi Comuni e i labari delle associazioni combattentistiche e d’arma. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi giovani studenti delle scuole di Camigliano. I ragazzi hanno seguito con partecipazione i diversi momenti della commemorazione. La cerimonia si è aperta con l’alzabandiera. Poi la tromba della Fanfara dei Carabinieri ha eseguito il silenzio d’ordinanza e sono state deposte le corone in memoria delle vittime. Nel corso della commemorazione sono intervenuti il consigliere comunale di Camigliano Michele Cioppa, il sindaco Antonio Veltre e la prefetta di Caserta Lucia Volpe. Nei loro interventi è stato richiamato il valore della pace e la necessità di continuare a difenderla attraverso il dialogo e il ruolo degli organismi internazionali, partendo dal ricordo di chi perse la vita durante la guerra e dal compito di trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quelle tragiche vicende. La cerimonia è proseguita con la Santa Messa, officiata da don Massimiliano Domenico Piciocchi. Anche quest’anno la commemorazione si è svolta in un momento storico nel quale, purtroppo, in diverse parti del mondo sono in corso guerre e conflitti. Il ricordo di quei morti richiama il costo umano della guerra e il valore della pace, insieme alla necessità di conservare la memoria di quanto accaduto e trasmetterla alle nuove generazioni. A conclusione della cerimonia, la prefetta Lucia Volpe ha firmato il Libro d’Onore del Comune di Camigliano, lasciando una dedica a ricordo della giornata.

Camigliano, autorità e studenti al Sacrario per ricordare l’eccidio del 1943
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