Oggi: 17 Ott, 2026
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54 Martiri, 83 anni dopo: Bellona ricorda l’eccidio al Sacrario

1 settimana fa

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Cinquantaquattro cittadini uccisi il 7 ottobre 1943, tra loro anche due ragazzi di 12 e 15 anni. A 83 anni dall’eccidio, questa mattina il Sacrario di Bellona ha ospitato la cerimonia in ricordo delle vittime. Presenti la prefetta di Caserta Lucia Volpe, l’arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta Pietro Lagnese, il questore Andrea Grassi, il comandante provinciale dei Carabinieri Federico Scarabello, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Cosimo De Giorgi e il presidente della Provincia di Caserta Anacleto Colombiano. Alla cerimonia hanno partecipato anche alcuni sindaci della provincia di Caserta e tutti i sindaci dell’Agro Caleno, oltre alle associazioni combattentistiche e d’Arma e agli studenti delle scuole cittadine.
La commemorazione è stata organizzata dal Comune di Bellona con la collaborazione del Comitato regionale dell’Associazione nazionale famiglie italiane dei Martiri caduti per la libertà della Patria, ANFIM.
Al Sacrario hanno sfilato i gonfaloni dei Comuni, i labari e i vessilli delle associazioni combattentistiche e d’Arma. La cerimonia è iniziata con l’ingresso, accompagnato dalla fanfara, dei gonfaloni di Bellona e Mignano Monte Lungo, entrambi decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare. Dopo l’alzabandiera e l’Inno nazionale sono stati resi gli onori ai Caduti.
È seguita la deposizione delle corone. La prefetta Lucia Volpe ha deposto la corona del Presidente della Repubblica, poi sono state deposte quelle della Città di Bellona e dell’ANFIM. È stato quindi letto l’elenco dei 54 Caduti, seguito dagli interventi delle autorità.
Tra i presenti anche gli alunni dei plessi scolastici Alighieri e Fanciulli. La lettura dei nomi ha riportato al centro della cerimonia le 54 persone uccise quel 7 ottobre di 83 anni fa. Tra loro c’erano anche due ragazzi, di 12 e 15 anni.
Il 7 ottobre 1943, durante l’occupazione tedesca, 54 cittadini di Bellona furono fucilati. La città, insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare, ne conserva il ricordo nel Sacrario.
La cerimonia si è conclusa con la santa messa celebrata dall’arcivescovo Lagnese.

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