E alla fine, quasi come per magia, la moria di pesci a Baia Domizia è scomparsa. A fine agosto si erano levate voci e interpretazioni di ogni genere. Qualcuno aveva già immaginato scenari da catastrofe ambientale, altri avevano ipotizzato un mare inquinato, indicando nell’inquinamento la possibile causa della moria. I soliti soloni a tutto tondo sembravano avere già pronta la sentenza, ancora prima che fossero disponibili verifiche e risultati. Poi, però, i fatti hanno cominciato a raccontare una storia diversa. I pesci morti non ci sono più. Evidentemente hanno deciso di cambiare aria, o meglio, acqua. Forse sono andati in vacanza da qualche altra parte anche loro si sono stufati dei leoni da tastiera. La battuta serve a sdrammatizzare, ma una domanda seria resta: era davvero necessario trasformare immediatamente un fenomeno circoscritto in una sorta di prova dell’ennesimo disastro ambientale? Un po’ di buon senso avrebbe forse suggerito maggiore prudenza. Le temperature eccezionalmente elevate e le condizioni climatiche anomale possono avere effetti importanti sugli ecosistemi marini e sulla fauna, soprattutto nelle acque costiere e poco profonde. Prima di parlare di inquinamento o di emergenza ambientale, sarebbe stato quindi più corretto attendere controlli, analisi e dati. Perché una cosa è segnalare un problema e chiedere verifiche. Un’altra è trasformare immediatamente una moria di pesci nella prova che il mare sia inquinato. Resta allora un elemento che dovrebbe valere sempre: il buon senso. Baia Domizia ha i suoi pregi e i suoi difetti, come qualsiasi località turistica. Si possono criticare le cose che non funzionano, chiedere interventi, denunciare problemi reali e pretendere maggiore attenzione. Ma altra cosa è utilizzare ogni episodio per alimentare, a prescindere, un’immagine negativa del territorio. E forse è proprio questo il punto: prima delle sentenze servono i fatti. Prima degli allarmi, le verifiche. E prima delle catastrofi annunciate, magari, un po’ di sano buon senso.

SESSA AURUNCA- CELLOLE- Ops, la moria di pesci a Baia Domizia è scomparsa
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