
Ha parlato davanti al giudice. Michele Carozza, 57 anni, piccolo imprenditore di San Marco Evangelista, ha confessato di essere lui ad aver ucciso Stefano Margarita. Il giovane, 25 anni, è stato colpito a morte con una coltellata nei giorni scorsi. La confessione è arrivata durante l’udienza di convalida del fermo disposto dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Carozza ha spiegato di aver agito per proteggere suo figlio Antonio. Secondo il suo racconto, il ragazzo sarebbe stato aggredito da Margarita e da altri tre coetanei arrivati da Secondigliano. “Il gruppo – ha detto – voleva regolare dei conti legati ai soldi delle truffe agli anziani”. Fino a quel momento, l’uomo era rimasto in silenzio. Nessun precedente penale, nessuna parola con gli inquirenti. Poi, in aula, la svolta. Carozza ha ammesso di aver preso il coltello e di aver colpito per fermare l’aggressione. Ora resta da chiarire tutta la dinamica. Le indagini proseguono.


