
La verità è semplice: non comanda la politica, comanda la piazza. È sempre stato così, soprattutto qui. Ogni volta che si è ottenuto qualcosa, è successo perché la gente è scesa in strada. Non per merito dei politici, ma per la pressione dei cittadini. Anche stavolta non sarà diverso. La protesta contro la chiusura dei Punti Nascita ci sarà domani a Piedimonte Matese e il 31 luglio a Sessa Aurunca. Chi vuole difendere il diritto a nascere nel proprio territorio, dovrà farsi sentire. Con forza, con decisione. Perché se si aspetta la politica, si perde tempo. Se si aspetta la politica, si rischia il silenzio. Solo la piazza può far cambiare le cose. E la storia lo dimostra: L’Ospedale S. Rocco è stato aperto dopo quarant’anni di attesa. Grazie alla gente, non ai palazzi. La discarica la Selva è stata chiusa solo dopo giorni e notti di protesta. La centrale turbogas non è passata sotto silenzio. È stata bloccata da chi ha occupato le strade. Questi risultati non sono caduti dall’alto. Sono stati strappati dal basso. Ora tocca ai Punti Nascita. Ma senza mobilitazione, non cambierà nulla. La piazza comanda. Ma solo se si riempie. La morale è semplice e amara: quando i cittadini vogliono difendere o conquistare i propri diritti, spesso devono abbandonare le stanze ovattate della “grande politica” e agire in prima persona. La piazza diventa così l’ultimo baluardo della democrazia perchè, i cittadini vedono i loro diritti fondamentali ignorati, calpestati, messi all’angolo da una politica miope, sorda ed incapace.


