
Mentre a Sessa Aurunca si continua a parlare del grande ospedale sulla statale Appia, ma del progetto non c’è ancora traccia concreta, solo rendering e annunci, a Mondragone è partito un cantiere vero. Modesto, ma concreto. Ieri mattina sono iniziati i lavori di scavo per l’ospedale di comunità e la casa di comunità. Sorgeranno in via degli Oleandri, dietro il palazzetto dello sport e la sede del Distretto sanitario. Una zona facile da raggiungere anche per chi arriva da Carinola, Castel Volturno e Falciano del Massico. Le due strutture sono finanziate con i fondi del PNRR. L’obiettivo è portare la sanità più vicino alle persone: venti posti letto per pazienti cronici e lungodegenti, un poliambulatorio, medici e pediatri di base, un’ambulanza sempre pronta per le emergenze. Niente promesse esagerate, ma servizi utili e realizzabili. Il direttore del Distretto di Mondragone, Edoardo Giordano, era presente all’apertura del cantiere insieme al sindaco Francesco Lavanga e al consigliere regionale Giovanni Zannini. “Dopo quattro anni di lavoro e progetti – ha detto Giordano – inizia una nuova pagina per la sanità di prossimità. Speriamo che questa zona diventi una vera cittadella sanitaria”. Zannini ha sottolineato che la città, in estate, arriva a 60mila abitanti: “Questi servizi erano necessari. E non finisce qui. Contiamo di realizzare anche un pronto soccorso per i codici bianchi. Con la riapertura della clinica Padre Pio, dove sono previsti 80 posti letto, avremo finalmente due punti di riferimento per la sanità locale”.



