
I carabinieri del Reparto territoriale di Mondragone hanno sequestrato il cellulare di P.D.M., amico d’infanzia di Giancarlo Pagliaro e presente sul luogo dell’omicidio di Luigi Magrino, avvenuto il 28 aprile scorso nell’area di servizio Eni. L’uomo non risulta indagato, ma il sequestro è stato disposto dalla pm Stefania Pontillo della Procura di Santa Maria Capua Vetere per cercare elementi utili all’indagine. P.D.M., già ascoltato dagli inquirenti, fu tra i primi ad avvicinarsi all’auto dove era appena stato ucciso Magrino. Ha raccontato delle tensioni tra la vittima e Pagliaro, legate a una presunta truffa e a richieste continue di denaro. Secondo la sua versione, quel giorno Pagliaro gli avrebbe parlato di una polizza assicurativa che Magrino avrebbe potuto sbloccare. Resta ancora da chiarire la dinamica dell’omicidio, il movente e il ruolo effettivo della vittima. Pagliaro ha dichiarato che l’arma era stata impugnata per primo da Magrino, e di avergliela sottratta prima di sparare. La pistola non è stata ancora trovata.



