
Dopo Pastorano, un altro incendio scuote l’Agro Caleno. Il rogo ha coinvolto un’azienda che tratta rifiuti plastici. Allarme per l’ambiente e la salute pubblica.
Nel pomeriggio di ieri un violento incendio è divampato all’interno della sede dell’azienda Campania Energia, specializzata nel trattamento di rifiuti non pericolosi, prevalentemente di natura plastica, situata nel comune di Teano. L’incendio ha generato una densa nube nera visibile a chilometri di distanza, gettando nuovamente nello sconforto i cittadini dell’Alto Casertano.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco e i tecnici del dipartimento di Caserta di Arpa Campania, allertati dalla Prefettura. L’agenzia ha avviato attività di monitoraggio per rilevare la presenza in atmosfera di sostanze altamente tossiche come diossine, furani e policlorobifenili (PCB), rilasciate durante la combustione di materiale plastico. I risultati degli accertamenti verranno resi noti nei prossimi giorni.

Questo episodio segue di poco più di un mese un altro incendio devastante a Pastorano, in una fabbrica che trattava rifiuti in gomma. La frequenza di questi eventi ha alimentato un sentimento di rassegnazione e rabbia tra i cittadini: nell’Agro Caleno, è più facile vedere il cielo oscurato da nubi tossiche che da stelle cadenti, anche nella settimana di San Lorenzo.
Il ripetersi di roghi in impianti legati al ciclo dei rifiuti, in un’area già nota per criticità ambientali, impone un salto di attenzione istituzionale e un rafforzamento dei controlli, per impedire che l’avidità di pochi continui a mettere a rischio la salute di molti.


