
Cresce la mobilitazione nel territorio dell’Alto Casertano. I cittadini e i comitati chiedono atti concreti e urgenti da parte delle istituzioni.
Nell’incontro dei sindaci del 13 agosto a Pignataro Maggiore è emerso un chiaro e condiviso NO all’installazione di nuovi impianti insalubri. Ma dopo l’ennesimo incendio del 16 agosto a Teano, che ha coinvolto un impianto con autorizzazione scaduta, diventa evidente che aspettare metà settembre è già troppo tardi.

Le associazioni e i comitati civici chiedono ora che tutti i Comuni, anche quelli che in passato hanno approvato delibere contrarie, adottino una nuova e urgente delibera consiliare, condivisa da maggioranze e opposizioni, per ribadire il NO a nuovi impianti.
Ma non basta: si chiede che l’amministrazione comunale di Pignataro si faccia capofila per avanzare al Prefetto una richiesta formale di convocazione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, coinvolgendo ASL, ARPAC, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Commissario per la Terra dei Fuochi e rappresentanti del territorio.
Serve una mappatura aggiornata, controlli serrati e coordinati, azioni concrete. Basta incendi, basta silenzi, basta impianti.
Appuntamento il 26 agosto a Pignataro Maggiore alle ore 21.00.


