Oggi: 03 Mag, 2026
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Partorisce da sola in spiaggia e abbandona la neonata tra i cespugli: “Non la voglio” la neonata salvata da due giovani

9 mesi fa

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In estate succede di tutto. Un parto solitario, una decisione drastica e un finale che, grazie al tempestivo intervento di due ragazzi, non si è trasformato in tragedia. È accaduto a Marina di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, dove una donna di 30 anni, originaria del Piemonte, ha dato alla luce una bambina completamente da sola, sulla spiaggia, durante una vacanza a Locri. Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe partorito sulla sabbia, lontano da occhi indiscreti, per poi tagliare da sola il cordone ombelicale con una lama. Subito dopo, avrebbe deciso di abbandonare la neonata tra le sterpaglie, lasciandola in una zona appartata della spiaggia. È qui che due giovani del posto, insospettiti da strani movimenti, hanno trovato la piccola e lanciato immediatamente l’allarme. Neonata salvata per miracolo, la madre: “Non la voglioLa bambina, che pesa circa tre chili, è stata soccorsa dal personale del 118 e trasferita d’urgenza al reparto di Pediatria dell’ospedale di Locri, dove è stata trovata in buone condizioni di salute. Contestualmente, i carabinieri hanno rintracciato la madre nelle vicinanze, in stato confusionale, e l’hanno portata nello stesso ospedale, dove ha ricevuto le prime cure nel reparto di Ginecologia. Davanti ai medici, la donna è stata chiara: Non voglio tenere mia figlia”. Una dichiarazione che ha attivato immediatamente l’intervento dell’autorità giudiziaria e dei servizi sociali, come previsto dalla legge. Ora si valuta l’affido: c’è tempo per cambiare idea Attualmente la bambina è affidata temporaneamente all’ospedale, in attesa di essere collocata in una struttura protetta o presso una famiglia disponibile all’affido temporaneo. Secondo la legge italiana, la madre ha un breve periodo per ripensare alla sua decisione. Se non cambierà idea, inizierà ufficialmente il percorso verso l’adozione definitiva. Un gesto estremo che riapre il dibattito sul parto in anonimato

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