
Dopo il post di ieri in cui l’assessore Nicola Caputo aveva iniziato a parlare del suo percorso politico, prendendo le distanze da Italia Viva, oggi torna a scrivere sui social. L’assessore regionale all’Agricoltura ribadisce la sua posizione: “Il futuro della Campania e dell’Italia si costruisce nel solco della moderazione, della serietà istituzionale e della cultura di governo”. Parole che non passano inosservate. Da tempo, infatti, si parla di un suo possibile avvicinamento a Forza Italia, oggi considerata l’unica vera forza moderata nel panorama politico. E non a caso, nello stesso intervento, Caputo denuncia la deriva di una politica ridotta a “partita a Subbuteo”, concentrata su nomi e schieramenti invece che su programmi e soluzioni per i cittadini. “Credo che ai cittadini interessino soluzioni concrete, un’agenda chiara sui temi che incidono davvero sulla vita quotidiana: lavoro, servizi, sviluppo dei territori, opportunità per i giovani, sostegno a imprese e comunità”, scrive ancora l’assessore. Ma non è solo Forza Italia ad affacciarsi sullo sfondo del suo percorso politico. Le ultime voci parlano infatti di un rapporto sempre più stretto con il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, esponente di Fratelli d’Italia. Un legame favorito dal fatto che entrambi gestiscono la stessa delega, Caputo a livello regionale e Lollobrigida a livello nazionale. Sulle tensioni con Italia Viva, Caputo non nasconde il passato: “È vero, il rapporto con Italia Viva si era incrinato. Alle elezioni europee ero candidato e ho fatto la mia campagna elettorale con convinzione. Quella fase scatenò dinamiche interne che non ho mai compreso e che portarono a un raffreddamento dei rapporti con Matteo Renzi”. Oggi il suo presente resta nella Giunta De Luca. “Il mio impegno è qui, in Campania, nella Giunta guidata dal Presidente Vincenzo De Luca. Con lui ho condiviso scelte importanti per l’agricoltura e per lo sviluppo del territorio, sempre nel segno della concretezza e della responsabilità verso i cittadini”. Sul futuro, Caputo resta cauto: “Molto dipenderà da ciò che accadrà nelle prossime settimane, a partire dalla definizione dei programmi e dalla individuazione degli uomini chiamati a realizzarli. La domanda vera da porsi è: quale futuro vogliamo costruire per la nostra Regione?”. Per ora, conclude, qualche giorno di vacanza “tra studio e natura con la famiglia”.


