
Alfonso Cesarano, 35 anni, è stato ucciso ieri pomeriggio a Gragnano, in provincia di Napoli, con cinque colpi di pistola mentre era in sella al suo scooter. L’agguato è avvenuto in via Cappella della Guardia, zona periferica al confine con Casola. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia e del nucleo investigativo di Torre Annunziata, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. Secondo gli inquirenti, Cesarano era noto alle forze dell’ordine e considerato vicino al clan Di Martino, attivo nell’area dei Monti Lattari. Due anni fa, nel dicembre 2023, era scampato a un agguato a colpi di kalashnikov a Lettere, dove era stato ferito lievemente alle gambe . Attualmente si trovava agli arresti domiciliari con permesso di lavoro. Le indagini non escludono alcuna pista, ma l’ipotesi più accreditata è quella di un omicidio di matrice camorristica legato a questioni interne al clan o a conti in sospeso. I carabinieri stanno ascoltando i familiari e raccogliendo testimonianze per ricostruire i fatti e individuare i responsabili. L’omicidio di Cesarano segna un nuovo episodio di violenza nella zona, già teatro di numerosi agguati legati alla criminalità organizzata.



