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PIGNATARO MAGGIORE – Concerto di San Pasquale, il comandante Parente replica alle polemiche: “Mai negata assistenza ai disabili”

8 mesi fa

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Dopo le polemiche scoppiate sui social sul presunto divieto d’accesso ai disabili al concerto nello spiazzale antistante il convento, arriva la precisazione del comandante della polizia municipale, Alberto Parente.

A innescare la discussione era stato un post della madre di un ragazzo disabile, che aveva scritto: “Vietato l’accesso ad alcuni disabili al concerto nello spiazzale del convento: pulmino senza pedana per disabili e divieto di accesso alla nostra macchina dalla polizia locale. CHEST’È!!!”

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Il comandante Parente ha smentito la ricostruzione, parlando di “falsità” e ricordando che ogni segnalazione viene affrontata con assistenza e scorta, come accaduto per molte persone con difficoltà che si erano presentate ai posti di controllo prima dell’evento.

“Durante il concerto – ha spiegato – è stata data la possibilità a tutti di accompagnare i propri familiari con difficoltà fino al piazzale, per poi parcheggiare in via Monteoliveto e nelle zone limitrofe. Era attiva anche una navetta. Io ero in servizio e non ho ricevuto alcuna richiesta specifica. Certo, il problema non può essere ridotto al voler assistere al concerto restando seduti in macchina: con tanti disabili presenti, autorizzare tutti i veicoli nell’area avrebbe creato rischi di incidenti”.

Parente ha chiarito inoltre che il concerto non era organizzato dal Comune ma che i vigili urbani hanno fatto “il possibile per garantire la sicurezza di tutti”. Infine l’invito ai genitori del ragazzo: “Li aspetto in comando per discutere insieme sia dell’episodio sia delle norme vigenti, così da evitare altri inconvenienti”.

Sulla vicenda è intervenuta anche la ditta di trasporti chiamata in causa. Con un messaggio firmato Autoservizi F.lli Borrelli di Giovanni e Maurizio si legge: “anche se non è nostra abitudine intervenire sui social, in questo caso è doveroso dimostrare che il veicolo tanto discusso è omologato e idoneo al trasporto di persone diversamente abili. Bastava solo chiedere! A conferma di quanto scritto, si allega copia della carta di circolazione del veicolo”.

La madre, in replica a un consigliere comunale, ha però confermato e ribadito che la pedana non era presente.

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